19/01/2021

Si conclude, con una serie di eventi e momenti di analisi e riflessione che hanno preso il via il 12 Settembre presso la Locanda Ai Tre Amici di Mortegliano, il progetto pluriennale IL MEDIO FRIULI NELLA

GRANDE GUERRA ideato e promosso dal PROGETTO INTEGRATO CULTURA DEL MEDIO FRIULI, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Banca di Credito Cooperativo di Basiliano, che, avviato nell’autunno 2017 e suddiviso in due iniziative indipendenti dal titolo “IL FRIULI NELLA GRANDE GUERRA 1917/2017” ed “IL FRIULI NELLA GRANDE GUERRA: il 1918 e la fine del conflitto” intese a formare un unico, dettagliato e composito disegno, ha voluto far conoscere la realtà del Medio Friuli negli anni dalla disfatta di Caporetto ai primi mesi della fine del primo conflitto mondiale.

Se molti infatti furono gli scenari minori in questo comprensorio territoriale durante gli anni del conflitto, poco si è raccontato delle importanti battaglie e decisivi scontri di Mortegliano, Flambro e Codroipo che si svilupparono nei giorni immediatamente successivi alla ritirata di Caporetto sulla linea di sbarramento italiana che, partendo da Mortegliano e passando per Pozzuolo del Friuli, Lestizza e Basiliano (Pasian Schiavonesco), scendeva a Codroipo e arrivava a Varmo, Rivignano e alle teste di ponte sul Tagliamento e meno ancora delle condizioni di vita di chi la guerra la subì suo malgrado.

La situazione che visse infatti chi restò nel Medio Friuli fu un concentrato di violenza, di disperazione, di paura. Nei primi giorni dell’occupazione austro-ungarica si verificarono i peggiori e più tragici saccheggi a danno dei civili e dei beni – qualsiasi bene, abbandonato o no -, dalle macchine industriali agli animali d’allevamento, alla produzione agricola, dalle abitazioni ai negozi, uffici, canoniche, chiese. Solo in seguito venne riportato un po’ d’ordine.

I soldati italiani fatti prigionieri vennero inviati nei campi di lavoro in Austria,

così come gli uomini rimasti – vecchi e giovani – abili al lavoro. Furono create a forza delle amministrazioni civili locali con il compito di eseguire requisizioni per conto dell’esercito occupante, che doveva essere completamente mantenuto dall’economia locale. Si procedette al razionamento degli alimenti ai civili e vennero insediati comandi di tappa nei paesi più importanti, requisite dimore – in molti casi ville storiche – per le truppe occupanti. I profughi che riuscirono a scappare, per lo più riuniti in gruppi di paese o almeno di parentela, poveri ma anche appartenenti al ceto medio e amministrativo, si diressero dapprima in Veneto e poi verso le più disparate zone d’Italia: Napoli, Milano, Parma, Torino, Sicilia e Toscana, riducendo notevolmente la popolazione.

Fu in questo contesto, precisamente il 4 novembre 1918, a 5 minuti dall’entrata in vigore dell’armistizio siglato il giorno precedente in Villa Giusti a Padova, mentre tutti aspettavano la fine delle ostilità, seguendo gli ordini precisi e perentori che definivano indispensabile approfittare della demoralizzazione del nemico spingendo il più avanti possibile le truppe più avanzate sulla direttrice Madrisio – Rivignano – Castions di Strada – Versa – Gradisca, che a Bivio Paradiso ebbe luogo l’ultima inutile carica e massacro della Prima Guerra Mondiale.

Finita poi la guerra, i paesi del Medio Friuli si ritrovarono spogliati di tutti gli averi e costretti a mantenere per un anno le truppe di occupazione, in una situazione economica gravissima accentuata dall’epidemia di febbre spagnola che spinse molti a riprendere l’emigrazione verso Francia e Americhe.

Di tutto ciò è rimasta traccia in molti diari inediti scritti da uomini, donne, sacerdoti e militari: tornati alla luce grazie ad una lunga operazione di ricerca sul territorio avviata in collaborazione con storici, ricercatori, privati locali e il Comitato Centenario Prima Guerra Mondiale Zona Medio Tagliamento, dopo un attento lavoro curato da Serena Fogolini, ora il P.I.C. del Medio Friuli finalmente ne pubblica degli estratti

QUADERNI DELLA GRANDE GUERRA NEL MEDIO FRIULI, una serie di n. 5 quadernetti tematici (“La guerra PROGETTO INTEGRATO CULTURA DEL MEDIOFRIULI 1994 – 2019: 25 ANNI INSIEME

Dopo Caporetto”; “Sotto il giogo dell’invasore”; “Guerra e fede”; “La battaglia di chi rimane” e la copia integrale delle paginette memorie scritte al tempo da Maria Villotti Burba di Rivignano. L’agevole collana chiude così la serie di “prodotti” realizzati dal P.I.C. stesso nell’ambito del progetto pluriennale costituita anche dal video documentario “La ritirata di Caporetto – i combattimenti per i ponti sul Tagliamento” di Enrico Maria Folisi e Paolo Brisighelli e la “Guida storico escursionistica nei luoghi della Grande Guerra nel Codroipese e sul Tagliamento” di Marco Pascoli e Elvio Pederzolli (Gaspari edizioni).

La rassegna si snoda poi in un percorso fatto di incontri/conversazioni di approfondimento su diversi temi a Mortegliano, Muzzana del Turgnano e Codroipo con gli storici Angelo Floramo, Alessandro Pennazzato, Paolo Strazzolini, Claudio Zanier e Roberto Bassi, di aperture luoghi e strutture con visite guidate al fortino di Beano di Codroipo e al fortino di Sedegliano a cura di Itineraria, di apertura con rievocazione storica a cura de Il Nuovo Fronte – Gruppo di Rievocazione Storica alle trincee di Madrisio di Varmo (domenica 15 settembre, la giornata è anche parte integrante del programma ITINERARI ALLA SCOPERTA DI UN TERRITORIO di aperture straordinarie domenicali settembrine ideato dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli) per concludersi con un concerto corale presso l’Auditorium Comunale di Codroipo nella serata di sabato 21 settembre dal titolo CANTARE LA GRANDE GUERRA in cui si esibiranno Coro Sezionale A.N.A. Udine – Gruppo di Codroipo (Ud), Coro Carnia di Ovaro (Ud), Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Turriaco (Go).

IL PROGRAMMA

giovedì 12 settembre, ore 20.30 – Locanda Ai Tre Amici / Mortegliano

LA CONTROSTORIA DELLA GRANDE GUERRA NEL MEDIO FRIULI

conversazione con

Angelo Floramo scrittore storico e docente

Alessandro Pennazzato scrittore e storico

interventi musicali a cura della Scuola di Musica Diocesana di Mortegliano

venerdì 13 settembre, ore 20.30 – Villa Muciana / Muzzana del Turgnano

L’ULTIMO CADUTO ITALIANO NELLA GRANDE GUERRA

da una ricerca storica, conversazione con

Paolo Strazzolini storico e docente

Claudio Zanier storico

domenica 15 settembre 2019, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 18

APERTURA TRINCEE MILITARI DI MADRISIO DI VARMO E DEI FORTINI DI BEANO E SEDEGLIANO

visite guidate ai fortini di Beano di Codroipo e di Sedegliano a cura di Itineraria in partenza ogni ora

l’accesso ai fortini è consentito solo con le visite guidate.

ore 11.00 – Madrisio di Varmo

rievocazione storica in uniforme d’epoca e simulazione della vita di trincea a cura de Il Fronte Nuovo –

gruppo di rievocazione storica

durante l’intera giornata, chiosco con vitto e bevande

mercoledì 18 settembre, ore 20.30 – Enoteca / Bertiolo

venerdì 20 settembre, ore 20.30 – Auditorium Comunale / Rivignano Teor

HORROR EST BELLUM

lettura scenica in quadri su testi tratti dai diari inediti e materiali raccolti dal Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli nell’intero comprensorio del Medio Friuli

PROGETTOINTEGRATOCULTURADELMEDIOFRIULI

1994 – 2019: 25 ANNI INSIEME

Medio Friuli nell’intero comprensorio del Medio Friuli con Luca Fantini ideazione, regia e voce, Gabriele Bosco voce, Davide Pillino voce.

giovedì 19 settembre, ore 20.30 – Sala BancaTER / Codroipo

IN VOLO. L’AVIAZIONE MILITARE NELLA GRANDE GUERRA

incontro con

Roberto Bassi storico

sabato 21 settembre 2019, ore 20.30 – Auditorium Comunale di Codroipo

CANTARE LA GRANDE GUERRA

concerto corale con

CORO SEZIONALE A.N.A. UDINE – GRUPPO DI CODROIPO (UD)

Massimiliano Golin, Moreno Siega Brussatin direttori

CORO CARNIA di Ovaro (UD)

Johnny Dario direttore

GRUPPO COSTUMI TRADIZIONALI BISIACHI di Turriaco (GO)

Caterina Biasiol direttore

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