18/12/2018

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La Grande Guerra raccontata da IKON attraverso la Realtà Virtuale è uno dei 40 migliori progetti digitali al mondo, premiato dall’ONU e dall’UNESCO con il World Summit Award. Premio che verrà consegnato al Summit Mondiale della Società dell’Informazione delle Nazioni Unite (WSIS) in programma a Lisbona l’11 marzo 2019.
Il World Summit Awards è una iniziativa realizzata a livello governativo internazionale dall’ONU e dall’UNESCO per valorizzare, divulgare e promuovere i benefici apportati dalla nuova società dell’Informazione, riconoscendo il valore delle aziende che realizzano i migliori prodotti e-Content in tutto il mondo.

L’allestimento virtuale del Museo della Grande Guerra realizzato sul monte San Michele (Sagrado, Gorizia) da IKON è stato riconosciuto a livello mondiale per la qualità del prodotto, l’innovazione e la capacità di unire cultura, turismo e digitale. Il progetto è stato fortemente voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, il sostegno di Onorcaduti e del Comune di Sagrado.
Per IKON si tratta di una seconda volta: la ricostruzione digitale di Aquileia, nel 2015, aveva già portato l’azienda italiana, che ha sede nella campagna isontina proprio ai piedi del Monte San Michele, alla vittoria dell’ambitissimo premio.

Il progetto multimediale realizzato da Ikon permette di visitare in chiave immersiva il Museo del Monte San Michele, facendo uso di realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni in 3D. L’intera “zona sacra” del San Michele – divenuta monumentale nel 1922, racchiude una vasta area del Carso Isontino che fu teatro delle pagine più tragiche della Prima Guerra Mondiale – è interessata dal progetto digitale.

IKON è l’unica azienda italiana premiata in questo importante contesto, che vede la partecipazione di progetti da 180 Paesi. “Siamo davvero soddisfatti di questo riconoscimento – ha dichiarato il CEO di IKON, Enrico Degrassi – è stata una grande sfida: da un lato l’aspetto tecnologico, dall’altro la progettazione di contenuti divulgativi e didattici dal grande impatto emozionale. Questo premio sottolinea come le nuove tecnologie ci permettano di guardare indietro mentre guardiamo avanti, evolvendo la nostra possibilità di comprendere e conoscere”.

“Questo importante riconoscimento dà ragione alla strada intrapresa da Fondazione Carigo – ha commentato il suo Presidente Roberta Demartin – che ha sempre più intensificato la prospettiva strategica delle Fondazioni bancarie non solo come soggetti erogatori ma come attori della trasformazione dei territori di riferimento e di stimolo all’imprenditorialità. L’intervento di Fondazione Carigo ha consentito di far emergere le eccellenze nostrane come Ikon”.

I CONTENUTI INNOVATIVI – Il riallestimento del Museo del Monte San Michele è strutturato su un approccio altamente esperienziale, che fa uso di devices e contenuti in grado di trasmettere informazioni ed emozioni, fruibili da adulti e bambini.
Nel museo è possibile rivivere alcuni momenti della Grande Guerra grazie a 15 postazioni di realtà virtuale. Nei luoghi delle battaglie, che poi potrà visitare realmente, diventa testimone di una serie di episodi di guerra avvenuti tra il 1915 e il 1917. Il progetto propone in totale dieci diversi racconti in prima persona: un’esperienza immersiva di circa 20 minuti unica nel suo genere. E’ possibile essere virtualmente presenti ad alcuni momenti della vita in trincea, durante le lunghe attese e nei terribili momenti degli attacchi, negli ospedali militari, guidati dai racconti dei corrispondenti di guerra e dai pensieri di alcuni protagonisti del conflitto che qui combatterono, fino al sorvolo delle trincee con il biplano dell’asso dell’aviazione italiana Francesco Baracca. Dopo il tour virtuale è possibile visitare i luoghi del fronte, e grazie alla realtà aumentata acquisire ulteriori informazioni attraverso il proprio smartphone.
un progetto che nel suo complesso favorisce una fruizione in chiave storico-turistica, a zero impatto ambientale, valorizzando un’area di grande interesse.

L’intervento è stato progettato e realizzato sotto la direzione tecnica ed artistica degli architetti Enrico Degrassi e Manuela Tomadin, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nel più ampio progetto “Fondazione CariGO GREEN³” coordinato dall’architetto Andreas Kipar, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico dei luoghi di riferimento della Grande Guerra sul Carso isontino attraverso le importanti opportunità offerte dalla green economy e dal turismo sostenibile.

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