04/06/2020

“Da tempo sostengo, inascoltato, che ogni decisione sull’apertura o chiusura dei confini dovrebbe essere concertata fra gli Stati coinvolti ma ancora una volta il governo italiano appare completamente assente e questo rischia davvero di penalizzarci fortemente”.

Questo il commento del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, alla notizia che il governo sloveno avrebbe dei ripensamenti sulla riapertura dei confini con l’Italia.

“Appare evidente, viste anche le cronache dei giornali austriaci, che Slovenia, Austria e altri paesi europei, stanno ragionando assieme sulla ripartenza dell’economia a partire da quella turistica lasciando completamente fuori l’Italia che rischia l’isolamento. A causa di un’immagine scellerata promossa durante l’epidemia,  che ci fa apparire ancora come gli appestati d’Europa- attacca Ziberna-, c’è la possibilità che, perlomeno per l’anno in corso, i flussi turistici abbandonino il nostro paese, con gravi ripercussioni anche sulla nostra regione e, per quanto ci riguarda, sull’area triestina e goriziana. E’ una cosa inaccettabile. Il governo italiano deve assolutamente intervenire , considerando che l’Europa, purtroppo non sembra essere in grado, in questo momento, di effettuare una qualsiasi regia sulla ripartenza. Poi, è ridicolo se non fosse drammatico, che sul nostro confine, in particolare sulla piazza Transalpina, ci sia gente che si incontra attraverso la rete, con gli italiani dotati di mascherina e distanziati mentre gli sloveni senza mascherina, praticamente da sempre, con dispositivi completamente diversi dai nostri, con i bar già aperti da tempo mentre quelli sul versante italiano sono appesantiti da mille obblighi. Si tratta di diversità di comportamenti che , peraltro, mettono in discussione l’intera gestione preventiva dell’epidemia : Insomma- conclude Ziberna-, il nostro governo deve assolutamente muoversi prima che sia troppo tardi e si materializzino i rischi di perdite turistiche importanti”.

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