22/05/2019

Nell’ambito della 32° Edizione di Castelli Aperti, sabato 6 e domenica 7 aprile 2019 il prestigioso ed antico palazzo Lantieri a Gorizia apre le porte al pubblico per svelare non solamente le sue storiche architetture ma per offrire alla visione dei visitatori eccezionali documenti che illustrano le relazioni tra la dinastia degli Asburgo e la famiglia Lantieri, dal Cinquecento fino al Novecento.

L’apertura delle sale di Palazzo Lantieri è incentrata sull’esposizione di diplomi, lettere, ricordi e cimeli di famiglia legati alla Casa d’Austria. Le relazioni tra i Lantieri e gli Asburgo furono di portata pubblica e istituzionale, spesso anche di natura più confidenziale e privata, soprattutto negli ultimi secoli.

La mostra offre uno sguardo inedito nella storia goriziana ed europea, attraverso i rapporti tra la dinastia degli Asburgo e la storica famiglia goriziana, l’unica che abbia conservato per oltre mezzo millennio e sino ad oggi la propria dimora, assieme agli arredi e all’archivio.

Tra i documenti esposti si potranno ammirare i diplomi nobiliari dei Lantieri, veri capolavori di arte calligrafica e miniatura, muniti di sontuosi sigilli in ceralacca racchiusi in capsule di legno pregiato, firmati dai sovrani asburgici da Massimiliano I sino a Francesco Giuseppe.

Oltre a questi diverse lettere, fotografie e cimeli storici che parlano del legame tra gli Asburgo e i Lantieri, si potrà ammirare lo stendardo militare finemente ricamato in seta e filo d’oro del reggimento di corazzieri che portava nel Settecento il nome di famiglia, oltre ai ritratti di alcuni ufficiali e del comandante, Federico Lantieri.

I Lantieri ospitarono gli imperatori asburgici in diverse occasioni, sia a Vipacco sia a Gorizia: nel 1660 Leopoldo I e nel 1728 Carlo VI, padre di Maria Teresa, che donò al padrone di casa un proprio ritratto tempestato di pietre preziose e un vaso di purissimo cristallo di rocca.

Nelle bacheche di documenti allestite nella Sala del Papa, che nel 1782 ospitò Pio VI, si trovano esposte anche le numerose chiavi d’oro consegnate dagli imperatori ai Lantieri assieme all’alta carica di camerlengo alla corte di Vienna.

Le donne di casa Lantieri furono naturalmente più legate alle sovrane asburgiche, come Aloysia, di cui viene esposto il diploma di dama della Croce Stellata, prestigiosissimo ordine femminile concessole da Maria Teresa. Una tradizione che in famiglia giunse fino al Novecento, con la nonna degli attuali proprietari, la contessa Clementina, dama di palazzo dell’ultima imperatrice Zita che concesse l’onorificenza della Croce Stellata anche alla nuora, la contessa Dorothea von Saurma Hoym von und zu der Jeltsch, moglie di Carlo Barone di Levetzow Conte Lantieri .

I ricordi di Clementina, che riguardano da vicino Francesco Giuseppe e Sissi, verranno condivisi con i visitatori dalla padrona di casa, la contessa Carolina, che intrattiene ancora i rapporti con gli attuali discendenti degli Asburgo, spesso ospiti a Palazzo Lantieri secondo una secolare tradizione di famiglia.

Intorno a questo eccezionale cuore espositivo, i visitatori potranno ammirare i saloni del piano nobile, i cortili e i loggiati, la cinquecentesca Sala degli Affreschi, la torre con la porta che sin dal Medioevo era uno degli accessi alla città murata e, infine, il giardino alla persiana.

Durante la visita i maestri calligrafi dello Scriptorium Foroiuliense, nella Sala della Cabala, coinvolgeranno gli ospiti spiegando le antiche tecniche di produzione della carta e l’arte della scrittura. Nel 1651 Antonio Lantieri fu il primo in regione ad avviare una cartiera sul fiume Vipacco. I visitatori saranno guidati nella realizzazione di un piccolo ricordo della visita: il proprio nome scritto ad arte su carta di cotone.

La pasticceria goriziana “L’Oca Golosa” proporrà una degustazione di dolci preparati secondo gli antichi ricettari di casa Lantieri. Sabato alle ore 16.00 e domenica alle ore 11.30, su prenotazione, nella rustica cucina seicentesca delle scuderie, il pasticcere Federico De Luca insegnerà come preparare, secondo l’antica ricetta originale, la Torta Lantieri, apprezzata dall’imperatrice Sissi.

L’evento si concluderà domenica alle 17.30 con un gran finale musicale nel Salone dei Ricevimenti, arredato per l’occasione con vessilli, abiti femminili e uniformi militari asburgiche. La Società di Danza Triestina diretta da Carla Collina offrirà uno spettacolo di balli ottocenteschi mitteleuropei. Sabato 6 aprile le visite guidate avranno inizio alle 14.00-15.30-17.00.

Domenica 7 aprile le visite si svolgeranno alle 10.00-11.30-14.30-16.00-17.30.

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