18/12/2018

Far conoscere le varie fasi della Grande guerra e del periodo storico in cui ebbe luogo attraverso immagini, oggetti e documenti. E’ questo l’obiettivo perseguito dal Comune di Gorizia con le varie mostre allestite in città dal 1914, l’ultima delle quali “DALL’ISONZO AL PIAVE . DOPO CAPORETTO LA GUERRA CONTINUA” è stata presentata questa mattina.

L’associazione Isonzo, ha raccolto materiali straordinari, a partire dalle maschere antigas usate durante i numerosi episodi di utilizzo di asfissianti.

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Come ha spiegato il curatore, Bruno Pascoli, “il visitatore potrà ripercorrere i momenti salienti del 1917 un anno di crisi generalizzata negli schieramenti dei belligeranti con l’Italia che ebbe il suo massimo momento critico a fine ottobre con lo sfondamento austro-tedesco sul fronte dell’alto Isonzo”.

Ha, quindi, ricordato che ” ci furono due momenti ben distinti , il primo vide le grandi offensive dell’Intesa: l’offensiva Nivelle e la X e XI battaglia dell’Isonzo. Il secondo fu caratterizzato sia dalla controffensiva austro-tedesca sul fronte dell’Isonzo, favorita dalla sconfitta dell’esercito russo sconvolto dalla lotta fratricida interna e dalla disperata difesa francese sul fronte di Verdun. La XII battaglia, nota anche come lo sfondamento di Caporetto, rappresentò la fine dei combattimenti lungo il corso dell’Isonzo e lo spostamento del fronte sul Piave, dove, dal 10 novembre al 31 dicembre, si svolse una grande battaglia denominata battaglia d’arresto”.

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Come detto l’’esposizione ripercorre tutto l’arco del terzo anno della guerra italo-austriaca- richiamando i principali aspetti bellici. Approfondimenti sono dedicati al concerto che

il maestro Toscanini tenne sul Montesanto il 26 agosto 1917 sotto il fuoco nemico, all’uso dei gas, elemento fondamentale per il successo dell’attacco austro-tedesco nella mattina del 24 ottobre 1917 e all’evoluzione degli elmi d’acciaio, coronata da quello germanico, nato dall’accoppiata scientifica di un medico e di un militare.

In particolare sono esposti tutti i tipi di maschere antigas usate dagli eserciti belligeranti, correlate al disumano uso dei gas asfissianti lanciati contro le truppe italiane la mattina del 24 ottobre 1917, preludio allo sfondamento di Caporetto.

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Ulteriori approfondimenti, collegati non solo agli eventi bellici ma sopratutto a quelli civili, trattano lo sviluppo dell’industria bellica italiana, favorita dalla mobilitazione industriale e il ricorso ai Prestiti di Guerra. Il Governo Italiano ne emise cinque fino al 1918 per finanziare adeguatamente lo sforzo bellico e, nel 1919, un ultimo a sostegno della ripresa economica.

Per ciascuna emissione si riassumono i principali aspetti finanziari, mentre maggior risalto viene dato alla tematica propagandistica e artistica attraverso una sintesi delle numerose e pregevoli cartoline dedicate ai vari prestiti. Viene pure affrontata una sintetica trattazione dei Prestiti di Guerra austro-ungarici, ben 8 per i primi e 13 per i secondi, che furono sostenuti

da una campagna propagandistica affidata quasi esclusivamente ai manifesti pubblicitari creati appositamente per lo scopo dai massimi esponenti del movimento artistico della Secessione.

A chiusura del percorso espositivo non poteva mancare una sezione dedicata a Gorizia durante tutto il 1917, che comprende il periodo dell’amministrazione civile e militare italiana e si chiude con le immagini, per lo più propagandistiche, del ritorno delle truppe austro-ungariche il 28 novembre 1917.

La mostra, allestita in castello, sarà inaugurata mercoledì 12 aprile, alle ore 18. Rimarrà aperta fino al 30 novembre con i seguenti orari. Lunedì,

9.30- 11.30, da martedì a domenica 10-19.

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