16/01/2018

La tappa numero 14, San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, in programma sabato 19 maggio, sarà la prima delle due che vedranno protagonisti i ciclisti in Friuli Venezia Giulia, con l’arrivo sullo Zoncolan dal versante classico di Ovaro.

La frazione, della lunghezza complessiva di 181 chilometri, si caratterizzerà nella parte finale per la presenza di ben quattro gran premi della Montagna prima del Kaiser. Dopo la partenza, la carovana rosa passerà per i comuni di Casarsa, San Giorgio della Richinvelda per poi andare nella sinistra Tagliamento a Dignano. Quindi l’attraversamento dei centri di San Daniele, Ragogna, e la prima salita di Muris (gpm) fortemente voluta per ricordare gli Alpini del Galilea”e l’omaggio agli emigranti con il passaggio davanti alla scultura donata dal corregionale residente in Canada, Mario Collavino.

A quel punto si scende verso Pinzano e Forgaria, percorrendo la strada di Bottecchia per andare verso Cavazzo Carnico, raggiungere il bivio per Verzegnis e affrontare la salita verso Sella Chianzutan fino al bivio di Chiaulis. Si prosegue poi per Villa Santina (direzione Lauco) per trovarsi di fronte a un altro gpm con la salita di Avaglio. Successivamente si scende di nuovo a Villa Santina verso Zuglio, quindi Paularo, passo Duron (gpm), Treppo Carnico, Paluzza, Sutrio, Ravascletto (gpm), Comeglians, Ovaro e infine la salita dello Zoncolan, con l’arrivo posto a 1730 metri di altitudine.

Il giorno successivo, domenica 20 maggio, è prevista la tappa numero 15 con partenza da Tolmezzo e arrivo a Sappada, ai piedi delle sorgenti del Piave, della lunghezza complessiva di 180 chilometri. I corridori attraverseranno questa volta la valle del Tagliamento, con passaggio a Villa Santina, Ampezzo, Forni di Sotto, Forni di Sopra, il Passo della Mauria e poi la valle del Boite verso Cortina. Quindi saranno affrontate in serie due salite impegnative, il Passo Tre Croci e, dopo il rapido passaggio ad Auronzo, il San Antonio, 9 km di ascesa, 600 metri di dislivello e almeno tre tratti impegnativi con pendenze superiori all’11%.

“Ci sono – ha detto il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello – – diversi modi attraverso i quali facciamo conoscere la nostra regione in Italia e all’estero e uno di questi è legato ai grandi eventi sportivi”.

“La vetta carnica – ha aggiunto Bolzonello – rappresenta uno dei miti del ciclismo e, quindi, è una di quelle montagne che da sole identificano un territorio. Correttamente, come è avvenuto sino ad oggi, il suo utilizzo va centellinato e non inflazionato, valorizzandolo per le sue enormi potenzialità. In questa regia, portata avanti insieme ad Enzo Cainero, il risultato che abbiamo ottenuto è stato proprio quello che ci eravamo prefissati, quello di creare sempre una straordinaria attesa”.

In merito al percorso delle frazioni regionali, Bolzonello spiega come “le abbiamo disegnate in modo tale da valorizzare un territorio ricco di storia, cultura e bellezze artistiche. Si va dalla pianura rappresentata dallo scrigno di San Vito al Tagliamento per passare attraverso le colline del Sandanielese e arrivare alle bellezze naturali della nostra montagna, laddove lo Zoncolan rappresenta, in termini sportivi, il bomber che fa andare la squadra in goal per vincere le partite”.

Share Button