16/06/2019

In tutto il mondo eventi, manifestazioni, concerti, proteste, quasi sempre organizzati da donne, che quindi hanno sensibilizzato principalmente le donne, su problemi che probabilmente riguardano gli uomini e le donne che a quegli eventi non parteciperanno mai.
La situazione è tragica, femminicidi (neologismo forse utile alla causa), che scuotono l’opinione pubblica per qualche giorno, fino alla successiva elucubrazione di qualche politico. Questo è vero razzismo. La razza femminile considerata e trattata in maniera diversa da quella maschile.
Differenziate con distinguo e norme che in molti settori, tra cui la politica, hanno portato miglioramenti, ma pensando anche in quanti casi le donne vengono considerate come “razza da tutelare”, sembrerebbe più offensivo che rispettoso.
Buona parte delle violenze a cui ci si riferisce avvengono tra le mura domestiche dove un padre / padrone o un marito / re, riservano alle donne della casa trattamenti di servilismo e considerazioni pressoché nulle. Sicuramente le nonne più anziane riconosceranno che, almeno in Italia, le cose sono molto cambiate negli ultimi anni. Il valore delle persone non dovrebbe mai essere considerano in moneta, eppure soprattutto chi ha un lavoro, un’indipendenza economica può annoverare anche il rispetto.
Tra gli eventi che in questi giorni stanno cercando di mettere in luce i problemi delle donne, in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, alcuni appuntamenti interessanti si sono svolti nel Medio Friuli. A Codroipo, la sera di giovedì 22 nell’Auditorium comunale in via 4 Novembre, è andato in scena lo spettacolo teatrale CUORI DI DONNA. Testimonianze di donne italiane scritto e interpretato da Maila Ermini del Teatro La Baracca di Prato. Sul palco testimonianze reali di donne vere. Storie teatrali con respiro a volte leggero, a volte tragico in un monologo interpretativo delle voci di alcune donne. Bravissima la regista, attrice e drammaturga che dopo aver intervistato molte donne in contesti differenti, ha preparato questo spettacolo che, sebbene del 2003, cogli l’occasione del 25 novembre per essere contestualizzato. Navigando tra le differenti personalità, ha interpretato le varie intervistate riconoscendo loro l’origine, con il dialetto e le cadenze tipiche e originali.
Storie che hanno consentito agli spettatori di ampliare la loro visuale conoscendo racconti di altre persone che vivono diversamente, in posti di lavoro, in situazioni familiari, ed economicamente diverse. Ognuno misura tutto col proprio piede, pensando di essere come gli altri, con gli stessi diritti e le medesime opportunità. Invece la realtà è differente per tante donne che pensano come noi di essere nella media, invece sono nella tirannia di una famiglia anomala.
Nonostante lo spettacolo sia stato a ingresso libero, grazie al Comune e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la capacità dell’auditorium di Codroipo, su due piani, sia notevole, non molti hanno colto l’occasione di partecipare giovedì sera. L’introduzione curata dall’assessore alla famiglia, politiche giovanili e pari opportunità Fabiola Frizza, ma erano presenti anche l’assessore comunale alla cultura Tiziana Cividini e il vice Sindaco Antonio Zoratti.
Fabiola Frizza si è dichiarata molto contenta della riuscita dell’evento che le è “piaciuto molto, Maila Ermini è una grande interprete che ha toccato tematiche dolorose, con grande maestria”.
Domenica 25 si è tenuta la manifestazione Tutti Per Lei, 3^ marcia di sensibilizzazione per dire no alla violenza sulle donne a Castions di Strada, con la partecipazione degli undici Comuni del Medio Friuli, con l’Asp Daniele Moro, Ragazzi si Cresce, la Pro Loco Maggio Castionese e altre associazioni di Castion di Strada.
Altri appuntamenti nel capoluogo del Medio Friuli ci saranno mercoledì 28 novembre all’Istituto Superiore Linussio, in aula magna con l’incontro per insegnanti dal titolo: COMPETENZE EMOTIVE E GIUSTIZIA RIPARATIVA A SCUOLA – Strategie e buone pratiche per costruire anticorpi contro le prevaricazioni e le violenze di genere. Un seminario a cura del sociologo Marco Giordani e dell’esperto in prevenzione del cyberbullismo Giacomo Trevisan. Mentre la sera nella sala conferenze della biblioteca civica alle 20.30 ci sarà la conferenza TRA EMOZIONI E AFFETTIVITÀ. Coltivare le competenze emotive e affettive in famiglia per prevenire le prevaricazioni e le violenze di genere, un seminario sempre a cura del sociologo Marco Giordano, insieme allo psicologo e psicoterapeuta Andrea Mian,
Giovedì 29 novembre alle 21.00 nel Teatro Benois De Cecco ci sarà la proiezione del film IN BETWEEN – libere, disobbedienti, innamorate, di Maysaloun Hamoud con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman. La storia di tre donne arabe, in una Tel Aviv che ribolle di cultura underground. Giovani ostinate e coraggiose per una riflessione a cuore aperto sull’indipendenza femminile.
Il 25 novembre non dev’essere “roba da donne per le donne”, ma per puntare i riflettori sui maschi ignoranti, incivili, deboli, impauriti che se la prendono solo con le donne considerandole inferiori perché hanno più forza, più soldi e ruoli più importanti di alcune donne. Sentirsi padrone di un altro essere vivente, compresi gli animali, è da bestie.
Marco Mascioli

Share Button

Comments are closed.