21/10/2018

11 febbraio 1858: prima apparizione della Madonna di Lourdes. Bernadette Soubirous raccoglieva legna in compagnia di una sorella e di un’amica, quando udì una sorta di suono, di vento e volgendo lo sguardo verso una grotta vide una signora misteriosa vestita di bianco. Bernadette, dopo aver fatto il segno della croce, si unì a lei nella recita del rosario e al termine la signora svanì improvvisamente. Poi vi furono altre apparizioni, ben diciotto sino al 16 luglio.

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A partire dall’11 febbraio 1993, la memoria liturgica della Madonna di Lourdes ha assunto anche il carattere di momento speciale di preghiera e di condivisione, per decisione di  papa Giovanni Paolo II, al quale era stata diagnosticata la malattia di Parkinson. La festa della Vergine di Lourdes è stata scelta perché molti pellegrini e visitatori a Lourdes hanno riferito di essere stati guariti per intercessione della Beata Vergine.

A Codroipo c’è un uomo che da quattordici anni organizza la celebrazione nel capoluogo del Medio Friuli: Angelo Macor. Sempre impegnato nel favorire la ricerca per le cure sia dal punto di vista scientifico, sia per il conforto spirituale, anche quest’anno ha organizzato tre giorni di attenzione nei confronti dei malati, con il supporto delle autorità. La sera di venerdì 9 febbraio, nella sala consigliare del municipio, la giornalista Alessandra Salvatori, direttore responsabile di Telefriuli ha presentato il convegno sul tema: “Le nuove frontiere dell’oncologia e della ricerca” in cui sono intervenuti il dottor Cosimo Sacco e la dottoressa Eva Ascoli, facenti parte dell’equipe del dottor Gianpiero Fasola, primario oncologico dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. C’erano moltissime autorità presenti, insieme al Sindaco Fabio Marchetti, gli assessori Cividini e Frizza, i comandanti del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare e dei Bianchi Lancieri di Novara, il parroco e tanti spettatori più o meno coinvolti, compreso l’ingegner Giorgio Arpino che al termine del convegno è intervenuto anche perché chiamato in causa dalle due relazioni dei medici, con l’aiuto concreto che la LILT può dare sia alle persone affette da tumore, sia per la prevenzione.

Sabato 10, il pomeriggio, la manifestazione si è svolta all’A.s.p. Daniele Moro, nel salone della casa di riposo, con la messa Lourdes_officiata da otto sacerdoti, l’unzione degli infermi presenti, anche a tutti i ricoverati con una visita nelle stanze della struttura per chi non deambula. L’evento organizzato da Angelo Macor e promosso dall’associazione Diritti del Malato, con il patrocinio del Comune di Codroipo, l’Asp Daniele Moro e la Parrocchia di Santa Maria Maggiore di Codroipo, si è concluso domenica, alle 15.30, nel duomo di Codroipo, con la celebrazione dei vesperi e la sacra Unzione degli infermi ai fedeli presenti, con la preghiera dei presbiteri. Tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio.

L’iniziativa, l’impegno e la passione con cui Angelo Macor predispone gli eventi per questi tre giorni di celebrazioni della giornata del malato a Codroipo, coinvolgendo o meglio travolgendo le istituzioni civili e religiose, superando ogni ostacolo, non ha eguali. Il Sindaco Fabio Marchetti ha avuto parole d’encomio per l’operato di Macor,  cui va il merito di queste celebrazione delle giornate del Malato nel Medio Friuli, con il coinvolgimento di tutte le figure preminenti in ambiente politico, religioso e sanitario. Nel suo discorso d’apertura, il Sindaco Marchetti ha simpaticamente definito questi tre giorni le “Macoriadi”.

Marco Mascioli

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