16/08/2018

«La Giornata del Ricordo della bestiale violenza fisica delle foibe, offre l’occasione per sottolineare (è l’ennesima volta!) la violenza morale tutt’ora in atto dei mancati indennizzi degli esuli». Parole di Mario Pittoni, presidente della Lega in Friuli Venezia Giulia e capolista al Senato per il Carroccio. «Secondo una stima dell’Unione degli Istriani – spiega Pittoni – oltre il 90% del valore attualizzato dei beni abbandonati non è mai stato rifuso. Mentre il nostro Paese, persa la guerra, ha risarcito la Repubblica federale jugoslava con i beni degli sfollati. La Convenzione di Ginevra (articoli 46, 47, 53) afferma che per i territori ceduti (non dal privato proprietario, ma dallo Stato) l’espropriato ha diritto a un pronto, adeguato ed effettivo rimborso. Cosa mai concretizzatasi. Tanto che la scorsa legislatura abbiamo depositato al Senato due disegni di legge per chiudere la questione, prevedendo la revisione degli indennizzi finora concessi per valori irrisori (tali sono stati definiti persino dalle autorità della ex Jugoslavia!). Indubbiamente il momento è economicamente difficile: la nostra seconda proposta prevede quindi che, in alternativa agli indennizzi monetari, il ministero dell’Economia possa disporre la cessione di beni del demanio o del patrimonio pubblico, o l’applicazione di un regime concessorio agevolato o gratuito dei suddetti beni, o ancora la consegna di titoli del debito pubblico. Sia chiaro, comunque, che gli indennizzi sono un dovere del nostro Paese. Non – conclude Pittoni – un atto di generosità».

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