14/10/2019

Una serie di proficui incontri con i rappresentanti del mondo produttivo italiano, in particolare del Friuli Venezia Giulia, e con l’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Giorgio Starace, hanno chiuso la missione istituzionale in Giappone della delegazione regionale guidata dall’assessore alle Finanze, Barbara Zilli.

Sono state poste le basi per l’ampliamento della collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Prefettura di Shizuoka, al fine di favorire le esportazioni di prosciutto San Daniele, formaggio Montasio e dei nostri vini ma anche di promuovere nuove partnership in ambito culturale. I referenti della Danieli Engineering Japan di Yokohama, , hanno illustrato le grandi potenzialità del mercato nipponico in ambito industriale e il rafforzamento della collaborazione tra Fvg e porto di Shizuoka rappresenta un tassello importante.

IL segretario generale della Camera di commercio italo-giapponese a Tokyo, Davide Fantoni, ha confermato l’interesse dei giapponesi per la cultura italiana e i prodotti d’eccellenza che, al momento, rappresentano solo il 10 per cento delle importazioni alimentari nipponiche,

“Confrontarci con realtà come la Camera di commercio italo-giapponese, che vanta oltre 200 aziende associate, ci ha fornito un quadro delle prossime iniziative che verranno messe in campo per i prodotti italiani e nelle quali – ha preannnciato Zilli – potrebbero trovare collocazione anche le nostre produzioni. I giapponesi, infatti, sono sempre più interessati a una vasta gamma di prodotti, tra i quali l’olio extravergine d’oliva, ma anche all’arredamento e alla cultura”.

“Oltre al gemellaggio Fuji-Zoncolan – ha quindi sottolineato Zilli – un’occasione importante per la valorizzazione del Fvg in Giappone sarà rappresentata dalle Olimpiadi di Tokyo 2020”.

Della delegazione hanno fatto parte anche degli imprenditori regionali Cinzia Girardini, dell’Azienda vinicola Adriano Gigante, ha sottolinesato che “si è notato grande interesse ai nostri prodotti sia a Shizuoka sia a Tokyo perché il vino friulano incontra il gusto giapponese. Alcuni importatori – ha concluso – hanno già chiesto di essere ricontattati nei prossimi giorni”.

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