16/08/2018

In occasione dell’inaugurazione dell’anno del Turismo Europa-Cina 2018 a Venezia, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha ricevuto la proposta di gemellaggio tra i due siti Unesco dalla municipalità di Hangzhou. Verona ha dunque accettato la proposta con orgoglio ed entusiasmo e lo stesso sindaco ha espresso l’auspicio che il gemellaggio possa creare un ponte tra le due città attraverso il quale, prendendo spunto dagli scambi culturali e turistici, possano nascere nuove opportunità economiche e commerciali. È quanto riporta l’Ambasciata italiana a Pechino, sottolineando come ad unire le due città vi sia la somiglianza tra le celebri tragedie romantiche a cui fanno da sfondo: “Romeo e Giulietta”, da un lato, e “La storia di Liang Shanbo e Zhu Yingtai”, dall’altro. Entrambe narrano le vicende del tragico destino di due innamorati per via del loro amore contrastato.
Nello specifico, Hangzhou è famosa per il Lago dell’Ovest, un esempio di bellezza paesaggistica, oltre che per la speciale varietà di tè verde e la produzione della seta. Ricca di storia, Hangzhou è diventata una delle città più industrializzate e all’avanguardia del mondo e ospita tra l’altro la sede di Alibaba. L’antico legame con l’Italia è testimoniato dalla statua di Marco Polo nella piazza principale.
Verona, dal canto suo, ospita bellezze architettoniche e artistiche risalenti ad ogni epoca della sua lunga storia: dal monumentale anfiteatro romano dell’Arena alle fortificazioni dei castelli degli Scaligeri, fino ai palazzi rinascimentali in stile veneziano. La “città degli innamorati” è anche famosa per il festival lirico e per il suo vino.
Il gemellaggio tra siti Unesco è una innovativa iniziativa, unica nel suo genere, fortemente voluta da Italia e Cina. Una collaborazione resa possibile anche grazie all’assoluto primato di Italia e Cina, che insieme vantano il più alto numero di siti Unesco (rispettivamente 53 per l’Italia e 52 per la Cina).
Il gemellaggio tra le città di Verona e Hangzhou, il primo di una serie di altri gemellaggi programmati tra siti UNESCO, italiani e cinesi, sottolinea ancora l’Ambasciata, rappresenta un ulteriore passo nella “Road to 50”, il percorso che porterà i nostri due Paesi alla celebrazione del 50° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche bilaterali nel 2020.

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