22/10/2018

Da ore, centinaia di finanzieri dei Comandi Provinciali di Venezia e Trieste, con il supporto di unità cinofile sono impegnati in una vasta operazione volta alla repressione del traffico internazionale di stupefacenti. I militari stanno eseguendo, in diverse località della penisola, 14 custodie cautelari in carcere, 11 ordinanze di arresti domiciliari, 2 obblighi di dimora nel comune di residenza, una misura interdittiva dell’esercizio della professione forense e oltre 50 perquisizioni, nei confronti di appartenenti a due associazioni criminali, tra loro in rapporti “d’affari”, coinvolte nell’importazione e nella distribuzione di droga (cocaina, hashish e marijuana) sul territorio italiano. I provvedimenti, emessi dall’ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Venezia su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, giungono al termine d’una complessa indagine condotta grazie allo sforzo sinergico messo in campo dai reparti specializzati nella lotta al crimine organizzato della Guardia di Finanza dei Comandi Provinciali di Venezia e Trieste, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo veneto. Le investigazioni avevano avuto inizio alla fine del 2012 allorquando il GICO di Trieste era venuto a conoscenza di un sodalizio criminale dedito al traffico ed allo smercio di sostanze stupefacenti nel Nord Est ed in particolare tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. L’attività dei finanzieri ha permesso di svelare l’intricata tela di relazioni, intrecciata dagli associati per i loro fini criminali. In particolare, nell’area di Chioggia è stata documentata l’esistenza di una strutturata compagine criminale composta da oltre 20 sodali dedita al narcotraffico, ai cui vertici erano, tra gli altri, due noti fratelli pregiudicati, di elevato spessore criminale, colpiti da custodia cautelare in carcere, uno dei quali in passato ha avuto forti legami con la cosiddetta “Mala del Brenta”. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 100 kg. di hashish che si aggiungono ai 300 kg già monitorati e 50.000 euro in contanti nei confronti degli appartenenti alle organizzazioni criminali.

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