25/04/2018

Udine 29 giugno- “Siamo orgogliosi che il ‘G7 Università’ abbia scelto il Friuli Venezia Giulia e che l’Ateneo di Udine ospiti questa iniziativa: questa scelta dimostra che l’eccellenza del nostro sistema scientifico e accademico regionale è riconosciuto a livello internazionale”.
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Lo ha sottolineato la presidente della Regione Debora Serracchiani nel corso della sessione plenaria del summit
internazionale promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) e del Miur per discutere di
“Università come motore dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza globale”, a cui è intervenuta il ministro
dell’Istruzione Valeria Fedeli, con la partecipazione di oltre 250 fra rettori, professori, studenti, rappresentanti
istituzionali, imprenditori e professionisti di dieci Paesi.

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Un evento che si svolge nell’ambito della terza edizione di “Conoscenza in Festa”, il festival italiano dei saperi e
dell’alta formazione organizzato dall’Università di Udine. La presidente ha sottolineato come molti temi dell’agenda del G7 siano strettamente coerenti con l’orientamento strategico regionale: la promozione del forte collegamento tra università, cultura e società; il sostegno alla valorizzazione del ruolo accademico per lo sviluppo sociale ed economico; l’importanza di accrescere i risultati economici della ricerca scientifica insieme con la valorizzazione del capitale umano e, infine, la promozione dell’internazionalizzazione del sistema scientifico e accademico regionale al fine di ottenere un più alto livello educativo e formativo.

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Nel ricordare che il Friuli Venezia Giulia è un hub per la scienza e la tecnologia, con una vasta comunità di scienziati stranieri e studenti e una rete di circa 50 centri di ricerca pubblici e privati, Serracchiani ha ribadito che sulla base di questa eccellenza il governo regionale ha deciso di sostenere con forza la candidatura di Trieste per diventare la capitale europea della scienza 2020 e di ospitare, nello stesso anno, nella zona del Porto Vecchio,
l’EuroScience Open Forum (ESOF), il più grande meeting biennale europeo sui temi della ricerca e dell’innovazione.

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A supporto della competitività del sistema, Serracchiani ha annoverato anche l’accordo siglato nel 2016 per promuovere il Sistema scientifico e l’innovazione del Friuli Venezia Giulia (SiS FVG) insieme con il Ministero dell’università e ricerca (Miur) e il Ministero degli affari esteri (Mae): tra le finalità principali dell’accordo vi è proprio “favorire il miglioramento della visibilità internazionale del sistema scientifico regionale, attraverso lo sviluppo di servizi di internazionalizzazione per l’intera comunità di ricercatori regionali”.

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A questa finalità rispondono gli accordi bilaterali che l’amministrazione regionale ha concluso – come ad esempio quello firmato con la Baviera nel maggio 2016 – e ricerca con i Paesi ritenuti strategicamente rilevanti.
Sempre per aumentare la qualità e l’internazionalizzazione del sistema universitario e della ricerca, Serracchiani ha ricordato come la Regione abbia recentemente firmato un Memorandum d’intesa con Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea e unaconvenzione con il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston per promuovere collaborazioni congiunte e scambi scientifici tra il prestigioso istituto e le due Università di Udine e Trieste e la Sissa, Scuola internazionale superiore di studi avanzati.

“Stiamo affrontando il problema della carenza di personale dirigente negli istituti scolastici e stiamo accelererando”.

Lo ha assicurato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli a margine della sessione plenaria del “G7 Università” in corso a Udine, annoverando la soluzione di questa criticità tra le priorità “annunciate fin dall’inizio del mio mandato”.

La ministra ha reso noto che in merito al concorso per dirigente scolastico, “per quanto riguarda le competenze del mio ministero siamo già pronti da tempo” e che mancherebbero da perfezionarsi solo alcuni passaggi degli organi di verifica, ha ribadito Fedeli, aggiungendo che “stiamo affrontando con il Parlamento alcune possibilità di soluzione anche per quanto riguarda il personale tecnico amministrativo delle scuole”.

Questo in risposta al sollecito su alcune criticità che la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani aveva illustrato alla ministra e che restano ancora aperte in regione, tra cui appunto la carenza di personale dirigente e Ata.

Quanto alla valorizzazione degli Istituti tecnici superiori (ITS), i cui allievi in regione registrano percentuali di
occupazione post percorso superiori alla media nazionale – un’eccellenza che la presidente Serracchiani aveva posto
all’attenzione del ministro in occasione di un incontro al Miur – Fedeli oggi, a margine del G7, ha affermato che “dal mio punto di vista, gli investimenti per gli ITS vanno triplicati”.

“Per corrispondere effettivamente agli obiettivi di Industria 4.0, non solo dobbiamo innovare i percorsi didattici e quindi gli strumenti delle competenze, ma dobbiamo investire moltissimo proprio sugli ITS: per questo sto lavorando con il ministro dello Sviluppo economico Calenda oltre che con il ministro del Lavoro Poletti”, ha detto Fedeli.

In merito al G7 Università, alla quale la ministra è intervenuta dopo le relazioni del rettore dell’Ateneo friulano e segretario generale della Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui) Alberto De Toni, della presidente della Regione Debora Serracchiani e, tra gli altri, del sindaco di Udine Furio Honsell e del consigliere della Fondazione Friuli Flavio Pressacco, la ministra ha rilevato come “il G7 Università sia un grande e importante avvenimento”.

“Tengo molto al risultato di queste due giornate – ha detto Fedeli – e soprattutto all’esito dei tavoli tematici che oggi vedranno a confronto i rettori di diverse università italiane e estere e che concluderanno il summit con il manifesto che coglierà le priorità in attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’Onu. Mi auguro che non sia solo un manifesto che fa suo un appello all’importanza di un’educazione inclusiva per tutti come punto centrale per la crescita e lo sviluppo della società dell’economie a della conoscenza, ma sia una vera assunzione di responsabilità da parte del sistema universitario e preveda punti di verifica su obiettivi concreti”.

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