23/04/2019

ASCOLTA IL SERVIZIO:

Si è svolto a Udine, presso palazzo Antonini-Belgrado, alla presenza di una numerosa delegazione libica e nell’ambito dell’operazione Nicosia,  il convegno di presentazione di Path-Dev, l’azione pilota nel settore della pesca a favore dello sviluppo economico delle municipalità della Libia, organizzato da Consiglio e Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare attraverso l’ente operativo Informest, il Governo italiano e Governo libico, Comitato europeo delle Regioni.

Il progetto, apprezzato a livello europeo, consente di realizzare una fattiva collaborazione con le

municipalità della Libia e di attivare sinergie produttive fra il territorio italiano, e quello del FVG in particolare, e la costa libica nel settore della pesca, ma anche della cantieristica e delle infrastrutture, il tutto in termini eco-sostenibili. Si tratta di una prima fase di un più ampio percorso che ha il triplice obiettivo della stabilizzazione della Libia, dello sviluppo economico di quel territorio, nonché della implementazione di un contesto imprenditoriale misto italiano-libico.

INERVENTO PIER MAURO ZANIN ( guarda il servizio video)

  Già si guarda alla fase due, di questo progetto  quella che porterà alla definizione della filiera dell’attività ittica in Libia  per  LA qualificazione del pescato, la sua certificazione, la garanzia del freddo e la messa in connessione del mercato libico con quello europeo.

Da parte del Governo, attraverso il prefetto di Udine, la sottolineatura che si sta vivendo una fase di apertura e intelligente collaborazione tra Italia e Libia.  

Un saluto è arrivato anche dalla città di Udine alle municipalità libiche di Tripoli, Tobrouk, Benghasi e Sirte, le quattro realtà coinvolte direttamente nel Path-Dev. Una città che non affaccia sul mare – è stato rilevato dal sindaco della città fontanini – , ma che è ben contenta di ospitare chi produce e sviluppa il settore ittico in collaborazione con i nostri produttori locali.

Jesús GAMALLO ALLER del Comitato europeo delle Regioni ha affermato che  si tratta di  un’occasione per il sistema Europa per attivare sinergie produttive win-win indirizzate allo sviluppo del contesto sociale ed economico libico, in una logica non assistenzialistica ma di reale cooperazione.  l’Unione europea ora deve garantire il suo aiuto finanziario,  

Si tratta di dare formazione, di dare lavoro agli amici libici – ha affermato Fabio POLETTO Direzione marittima regionale presso il ministero delle Politiche agricole alimentari,   Loro chiedono di poter lavorare in legalità con noi, si aspettano qualcosa da noi, non dobbiamo deluderli.

Benedetta ODDO, Consigliere Strategico delle Municipalità libiche per l’Iniziativa di Nicosia, ringraziando tutti coloro che in questo progetto ci hanno messo il cuore,  ha sottolineato che guardando oltre i fatti contingenti, la Libia può essere un’altra America per Europa e Italia, un paese ricco di risorse e volontà con il quale costruire un nuovo Mediterraneo. La complessa inziativa Nicosia ha creato  la fiducia per scomporre le complessità di una paese come la Libia – ha detto Benedetta Oddo -superandole con  l’interesse comune e il valore economico delle emozioni. Fin dalla prima intuzione libica sul valore della pesca come progetto di sviluppo economico e sociale il Friuli Venezia Giulia, grazie all’impegno del precedente presidente del consiglio Franco Iacop, ha avuto un orecchio aperto.

sul valore dell’iniziativa Nicosia il sindaco di Tripoli Abdirauf BEitemal

Dopo lo scambio di doni tra le autorità locali e regionali e i rappresentanti della delegazione libica…

Le sessioni di lavoro del convegno sono partite  dai risultati conseguiti nella prima fase illustrati dal consulente scientifico del progetto  Graziano Lorenzon che ha approfondito   le tappe per la certificazione del prodotto e i controlli di igiene e qualità, nonché la formazione necessaria agli operatori anche per quanto riguarda l’aspetto commerciale.   

 Per avere concrete garanzie di successo  il pescato libico deve otenerela certificazione europea che ne assicura il percorso legale E’ dunque questo il primo passo su cui lavorare adesso

   perché si possano realizzare le operazioni di trasporto del pesce attraverso le linee aeree, per cui  Trieste airport si candida a essere il nodo chiave di questo traffico diretto, Dalla seconda fase, la Regione si aspetta anche  un coinvolgimento del porto di Trieste .

Share Button

Comments are closed.