24/04/2018

Registra un +5,6 per cento il flusso di arrivi 2015 (rispetto all’anno precedente) del turismo austriaco in Friuli Venezia Giulia, con quasi 398 mila visitatori giunti soprattutto sull’Adriatico, sulle spiagge, a Trieste e nelle altre città della regione, nelle sue aree collinari “alla ricerca” dell’eccellenza delle produzioni agroalimentari.

E resta, il mercato austriaco (accanto a quello più generale di lingua tedesca), un obiettivo strategico per l’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia, e per il suo “braccio operativo”
PromoTurismo FVG, che ha presentato a giornalisti e tour operator al MuseumsQuartier di Vienna, nelle sale di rappresentanza poste tra il prestigioso Leopold Museum e il Momak, la rinomata galleria d’arte moderna della capitale austriaca, l’edizione speciale della rivista di cultura del territorio regionale “Tiere furlane”: oltre 150 pagine completamente redatte in lingua tedesca, scritta da giornalisti austriaci per penetrare meglio nei gusti e nelle aspettative del
turismo d’oltreconfine.

Un turismo – hanno sottolineato a Vienna il vicepresidente della Regione e assessore al Turismo e alle Attività produttive Sergio Bolzonello e l’ambasciatore d’Italia nella capitale, Giorgio Marrapodi – che continua a guardare con attenzione e con desiderio al Friuli Venezia Giulia, declinato (come illustrato dai giornalisti austriaci Gisela Hopmueller e Franz Hlavac, coordinati da Enos Costantini) dalle montagne al mare, dalle sue specialità enogastronomiche all’offerta culturale, dalle sue ville e paesi alle città. Un focus particolare infatti è dedicato ad esempio a Trieste (e al suo Carso), città, è stato sottolineato anche nei contatti che Bolzonello ha avuto a Vienna con esponenti dei media della capitale, che resta “un sogno, una meta costante” per i viennesi.

Un Friuli Venezia Giulia amato dall’Austria, “che ha sempre cose nuove da offrire”, all’insegna di eventi attrattivi (Barcolana, Pordenonelegge e Mittelfest in testa), offerte culturali d’alta qualità, vini e agroalimentare “made in Friuli” senza eguali, è stato evidenziato dall’ambasciatore Marrapodi, che sempre di più può e deve fare leva sul fascino del territorio.

Dunque, come illustrato dalla rivista (10 mila copie che saranno distribuite ad un target medio e alto del mercato di lingua tedesca), un lungo excursus corredato da testi e foto di qualità
alla ricerca delle peculiarità della campagna, delle morbidezze collinari o delle aspre attrattive delle montagne.

Lo stesso vicepresidente della Regione ha infine annunciato la possibilità, nel prossimo autunno, di un forum economico a Vienna per presentare al sistema finanziario, dell’industria e della produzione austriache di più alto livello le opportunità che il porto di Trieste è in grado di esprimere al servizio del suo hinterland storico, alla luce dell’attuale fase espansiva dello scalo commerciale e dei nuovi investimenti decisi per il Porto Vecchio.

Share Button