15/01/2021

Di Marco Mascioli

Quattro giorni di zona rossa, rispettata dalla maggioranza dei corregionali con l’eccezione di poche famiglie che hanno fatto cenoni e pranzi di vigilia e Natale con tavolate da oltre dieci persone, ma poche multe fatte per guida in stato di ebrezza e circolazione dopo le 22. Dopo Natale e santo Stefano è passato anche il fine settimana e lunedì 28 ci siamo svegliati con un’abbondante nevicata in buona parte della regione, ad esclusione della costa bagnata dall’Adriatico e le precipitazioni nevose stanno continuando in tutta l’area montana. Nella parte più meridionale della regione, sin dalle 9 del mattino, la neve si è trasformata in pioggia ripulendo le strade.

Nevicate impressionanti in montagna

Fino al 30 dicembre siamo in fascia arancione. Riaperti i negozi e consentiti gli spostamenti all’interno del Comune di residenza dalle 5 alle 22. Per i Comuni con meno di 5.000 abitanti è possibile raggiungere altre località, entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi al pubblico bar e ristoranti, ma disponibile il servizio è disponibile per asporto.

Le previsioni per i prossimi giorni non sono tutte concordi come nei giorni scorsi in cui tutti unanimemente avevano previsto le nevicate. Possibili ulteriori precipitazioni nevose, pioggia e anche sole splendente sin da mercoledì. Dalla Protezione Civile regionale per ora solo un’allerta regionale: DALLE ORE 00:00 DEL 29/12 ALLE ORE 14:00 DEL 30/12, ARANCIO SU FVG-A E FVG-B (provincia di Pordenone e Parte nord della provincia di Udine), PER NEVICATE, VENTO FORTE E VALANGHE, GIALLO SU FVG-C E FVG-D (provincia sud di Udine, provincia di Gorizia e di Trieste), PER MAREGGIATE E ACQUA ALTA. Diverse squadre comunali di Protezione Civile si sono già mobilitate per intervenire lungo alcuni tratti delle strade comunali.

Villa Manin – Codroipo (UD)

Essendo girato il vento da sud, con aumento delle temperature, si teme l’innalzamento del livello delle maree e l’esondazione dei fiumi soprattutto nella bassa friulana con le località portuali allagate i tutti i fiumi principali a livello di guardia per il difficile deflusso nelle foci, dove il mare non riceve.

Come al solito diverse zone sono senza energia elettrica a causa del crollo di pali e tralicci con le linee dell’alta tensione e telefoniche che si ostinano a non voler interrare. Inutile parlare delle linee ferroviarie che in regione hanno ritardi e soppressioni anche durante le giornate di sole, basta che una foglia finisca sui binari, figuriamoci con la neve che ha praticamente cancellato alcune linee.

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