03/08/2020

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato a maggioranza (27 sì, 18 no, 1 astenuto) il disegno di legge di assestamento di bilancio 2020-22 che stanzia complessivamente 40.432.311,35 euro a favore del territorio.

Fra le modifiche introdotte, una riferita all’emergenza Covid-19 prevede che, per gli interventi già aggiudicati o in fase di aggiudicazione, le maggiori spese derivanti dagli oneri per la sicurezza conseguenti la crisi determinata dall’epidemia da Coronavirus possano trovare copertura nelle eventuali economie contributive derivanti dall’aggiudicazione dei lavori o dalla realizzazione delle opere. sono stati accolti 24 dei 38 ordini del giorno presentati.

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha anche approvato il Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il 2021.

Si tratta di quello strumento attraverso il quale la Regione aggiorna le proprie previsioni economiche di finanza pubblica e costituisce il punto di partenza del processo di formazione dei documenti contabili previsionali dell’ente.

La premessa quest’anno è che, in attesa della definizione dei quadri finanziari nazionale e comunitario e della disponibilità reale dello Stato a venire incontro alla consistente riduzione di gettito a carico del bilancio anche della nostra Regione, “non
risulta possibile effettuare una puntuale previsione finanziaria. Di conseguenza, non si rilevano margini per operare scelte strategiche né per la seconda parte dell’anno 2020 né per l’inizio dell’anno 2021″.

L’analisi si concentra, quindi, “sul negativo contesto socio-economico del territorio, evidenziando le profonde criticità secondo i dati e le previsioni econometriche”, rinviando alla nota di aggiornamento la definizione delle politiche economiche di rilancio, una volta chiarite le risorse straordinarie a disposizione.

Dal Defr si apprende comunque che, in base alle stime regionali effettuate a inizio di aprile scorso, in Friuli Venezia Giulia l’economia quest’anno dovrebbe subire un rallentamento del 7,1% e il Pil regionale si assesterebbe, a fine 2020, a 36,3 miliardi di euro, perdendo 2,4 miliardi in un anno. A inizio aprile si prevedeva un primo calo dei consumi pari al 4,9% (per una contrazione complessiva di 1,3 miliardi), degli investimenti pari al 12,3% (-1 miliardo) e dell’export per il 10,1% (-1,6 miliardi). L’industria in senso stretto era già prevista in perdita del 13,5% (-912 milioni), i servizi del 4,7% (-1 miliardo).

Era valutata, inoltre, “una prima riduzione di 20mila unità di lavoro e si stimava una perdita di fatturato di almeno 4 miliardi di euro nel 2020 e ulteriori 1,5 miliardi nel 2021. Nel bimestre aprile-maggio sono risultate 25 milioni le ore autorizzate con causale emergenza sanitaria Covid-19 in Cassa integrazione guadagni (Cig) ordinaria, quasi 10 milioni nei fondi di solidarietà e poco meno di 5 milioni nella Cig in deroga”.

A conclusione, nel Defr si afferma che “quando saranno disponibili dati più completi e stime aggiornate, verranno fatte delle valutazioni più accurate sull’andamento del gettito degli anni futuri”.

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