16/12/2017

 

Non parliamo di Comuni in fuga, ma di accorpamento per ottimizzare servizi e spesa. Sono 14 i comuni del Veneto per i quali è già in corso la procedura di fusione e la cui popolazione si esprimerà con un referendum consultivo nelle giornate del 17 dicembre 2017 e del 21 gennaio 2018. Si tratta di Belfiore, Caldiero, Roncà e S. Giovanni Ilarione in provincia di Verona, Falcade e Canale d’Agordo nel bellunese, Arsiero, Tonezza del Cimone, Barbarano Vicentino e Mossano in provincia di Vicenza, Saletto, S. Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale nel padovano. Con queste amministrazioni locali si svolgerà martedì 5 dicembre, alle ore 14.00, un incontro a Palazzo Balbi a Venezia per presentare gli Indirizzi programmatici relativi all’approvazione del nuovo Piano di riordino territoriale, con particolare riferimento ai procedimenti di fusione. “La Regione del Veneto – spiega il vicepresidente Gianluca Forcolin che ha convocato la riunione – attua da anni una politica di promozione e sostegno dell’associazionismo intercomunale, nelle diverse forme giuridiche dell’Unione di Comuni, del Consorzio, dell’Unione Montana e della Convenzione, reputando tali soluzioni istituzionali una risposta concreta al problema dell’eccessiva frammentazione dimensionale ed organizzativa dei piccoli Comuni. Lo snodo fondamentale, in attuazione della legge regionale n. 18/2012, è rappresentato dal Piano di Riordino Territoriale, approvato nel 2013 ed attualmente in fase di revisione”. “In questo contesto viene considerato prioritario sostenere i processi di fusione dei Comuni, obiettivo al quale i Comuni veneti stanno guardando negli ultimi anni con grande interesse. La fusione rappresenta la forma di riordino peculiare per contrastare l’eccessiva frammentazione istituzionale in un’ottica di maggiore efficienza dell’azione amministrativa e di contenimento dei costi. I fondi stanziati nel bilancio regionale 2017, a favore dell’associazionismo comunale e delle fusioni, testimoniano l’impegno della Regione nel promuovere iniziative a tutto campo”.

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