18/12/2018

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“La Regione non è più disposta a “sponsorizzare” la fusione dei Comuni come avvenuto in passato ragion per cui abbiamo azzerato questa voce di bilancio. Ora sosterremo solo i processi che nascono perché sostenuti dal cuore della popolazione”.

Lo ha affermato l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti partecipando  a Valvasone Arzene al convegno dedicato ai risultati e valutazioni relative alla fusione amministrativa delle due comunità.

“La nostra intenzione – ha detto l’assessore alle Autonomie locali – è quella di accontentare la volontà dei territori a patto che la scelta di fondersi sia frutto di una scelta spontanea, popolare e che poggia su solide basi. Queste sono le vere condizioni con le quali siamo disposti ad accompagnare il loro percorso”.

Roberti ha evidenziato che la precedente amministrazione regionale aveva spinto sulla promozione della fusione investendo molte risorse su questo settore. “Noi invece abbiamo deciso di azzerare quella voce di bilancio; la realtà ci ha dimostrato che quella strada, sostenuta dai fondi regionali destinati alla nuova realtà comunale, si è rivelata un fallimento. Quando le scelte sono state “pesate” attraverso le urne, in più circostanze la volontà popolare ha contraddetto il disegno voluto dalla precedente giunta”.

Secondo l’assessore regionale va quindi evitato l’errore politico che prevede l’imposizione di un modello attraverso un forte sostegno economico a favore di chi sposa la fusione, affinchè la scelta decisa a tavolino trovi attuazione pratica.  La fusione deve infatti avvenire per creare unente in grado di gestirsi da solo e in maniera più efficiente e non invece per una spinta finanziaria”.

Roberti infine ha ricordato come  le misure volte al cambiamento vadano ponderate con grande attenzione “altrimenti il rischio è che tra cinque anni avremo tanti commissari perché non si riescono a chiudere i bilanci”.

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