21/10/2018

Non sono molte le cose che accadono nell’estremo nord est dell’Italia, per cui solo raramente le testate nazionali ne parlano. Certo è che non sono mancati scoop e servizi di rilievo, soprattutto nel recente periodo, con qualche bel servizio sulle inefficienze e i disservizi che in regione dedicati soprattutto ai disabili.
ERN M. SALVINIIMG_20180423_194633

La vicenda di Udine, con i trasporti pubblici efficienti, predisposti per la salita e la discesa delle carrozzine in qualsiasi situazione, che però non prevedono la possibilità di utilizzare le pedane se non in determinate fermate, per questioni burocratiche. Il regolamento della SAF per il trasporto pubblico locale dei passeggeri diversamente abili in carrozzina, prevede l’ammissibilità solo sugli autobus omologati per tale tipologia di trasporto indicati con apposito simbolo applicato sull’autobus. La salita a bordo e la discesa autonoma delle persone diversamente abili in carrozzina, può essere effettuato nelle fermate dotate di segnale convenzionale e su autobus omologati per il trasporto di carrozzine della linea urbana 1 di Udine.
Il trasporto dei diversamente abili in carrozzina è ammesso anche sulle motonavi di linea previa autorizzazione del comandante della motonave stessa, sulla base delle condizioni generali di viaggio. Certo si tratta di un regolamento interno all’azienda di trasporti per Udine e provincia, ma il fatto grave è che detto documento che disciplina i servizi via terra (Regolamento di Vettura) e quelli via mare (Regolamento di Motonave) sono stati approvati dalla Giunta Regionale FVG il 02/05/2017. Del resto la stessa azienda svolge un servizio pubblico in esclusiva per appalto regionale.

dav

Ma guardando il mondo da una diversa altezza, magari immaginando di essere seduti su una sedia a rotelle, tutte le città e i paesi anche del Friuli Venezia Giulia, presentano ostacoli insormontabili. Scalinate senza alternative, attraversamenti pedonali in prossimità di canali di scorrimento delle acque piovane, pavimentazioni con buche insuperabili e segnali stradali infilati in mezzo ai marciapiedi che solo viaggiando con due ruote grandi e due piccole sotto il sedere possiamo notare e odiare con tutto il cuore.

dav

Poi ci sono le strutture di assistenza e i domiciliari che nella stragrande maggioranza dei casi sono svolti da volontari con associazioni che a loro volta devono chiedere i contributi alla Regione. Possibile che non esistano organismi statali o regionali per i pazienti italiani? Come si sta riducendo la sanità in Friuli Venezia Giulia? Aumentano le tasse e i balzelli, coi quali sperperare sempre più in ospedali con organigrammi costosissimi ma non funzionali.

dav

Tagli dei servizi e chiusura di reparti e nosocomi, senza migliorare l’assistenza di base. Poi guardiamo gli scandali concernenti le medicine troppo care, gli interventi inutili o mai effettuati, le cure con medicinali di marca piuttosto che dando indicazioni sulla composizione.
La situazione per disabili, anziani e malati in Italia è in peggioramento, ma se il Friuli Venezia Giulia è passato dai primi posti classifica al penultimo, ci sarà un motivo? Con l’occasione dell’evento improvvisato a Codroipo da Matteo Salvini, con il candidato presidente regionale Massimiliano Fedriga e una scia di leghisti sfegatati tra cui spiccavano Elisa Asia Battaglia e Barbara Zilli.

Marco Mascioli

Share Button

Comments are closed.