17/09/2019

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Le eccellenze della conoscenza incontrano le eccellenze del gusto in questa 25ma edizione di Friuli Doc, dal 12 al 15 settembre, con una intensificazione della collaborazione con l’Università di Udine, che offre spazi prestigiosi e docenti per dare vita a questa fusione.  Convegni, showcooking, laboratori entrano in palazzi storici, unversitari e non, oltreché nelle tradizionali vie e piazze centrali della città, che si allargano a comprendere le vie Gemona e Poscolle. Tra i Protagonisti enogastronomici di presentazioni e degustazioni  i vini, il Montasio, il frico, le birre artigianali, il prosciutto di San Daniele, la cipolla, la  Pezzata rossa, lo  zafferano, le mele, le  chiocciole, il miele e le api, il pane e cucina bio. tanto per citarne solamente alcuni.

Tra i vari focus da quello dell’Arte del vino, questione di etichetta a quello sull’identità e sostenibilità del territorio in cucina con lo chef Emanuele Scarello.

Nella tradizionale presentazione ufficiale dell’evento, tenutasi sotto la loggia del Lionello di Udine, il sindaco Piero Fontanini, nel sottolineare la valenza della sinergia con l’università, ha voluto ricordare i traguardi  per l’intera umanità  come la mappatura del genoma della vite, che ha permesso  viti più resistenti alle malattie. Ringraziando le Prolo loco per il gande lavoro di qualità che svolgono, il  sindasco ha sottolineato che eventi come Friuli Doc promuovono verso i visitatori    le radici che caratterizzano la terra friulana.

Il rettore   Alberto Felice De Toni ha ricordato quanto l’ateneo sia coinvolto nella produzione di cultura per il settore enogastronomico con la storica facoltà agroalimentare, con i corsi  di enologia e viticoltura e di scienze e tecnologia alimentare ai quali si aggiungerà dal primo ottobre il nuovo corso di scienza e cultura del cibo. Il rettore, non senza citare le produzioni universitarie di vino, birra e tra non molto anche di olio come espressione pratica della didattica e della ricerca,  ha sottolineato anche il progetto universitario di coinvolgimeno di tutta la rete italiana degli istituti alberghieri e ha lanciato l’idea di associare Friuli doc a Unidoc, iniziativa sull’agroalimentare che  coinvolgerebbe tutti gli atenei italiani.

A raccogliere la sfida di Unidoc l’assessore a grandi eventi del comune di Udine   Maurizio Franz….

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L’assessore Franz ha sottolienato l’apertura della manifestazione ad austriaci e sloveni oltre al lavoro di promozione fatto al di fuori dei confini regionali…

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Per L’assessore le premesse costruite sull’incontro tra cultura e gusto ci sono tutte per un successo di Friuli doc…

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Il consigliere della Camera di Commerio Pordenone-Udine, Alessandro Tollon, ha evidenziato che il 25 per cento del turismo viene mosso dall’enogastromia, che così diventa una leva sui cui puntare. Anche la presenza dei turisti austriaci in regione è altrettanto importante. Un plauso di Tollon per il coinvolgimento dei borghi della città.

L’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha ribadito che Friuli Doc, insieme  a Barcolana, Pordenonelegge e Gusti di Frontiera, sono i quattro eventi cartolina per il Friuli Venezia Giulia…

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Bini ha detto che questi eventi amplificano l’attrattività, già di per sé valevole, del territorio regionale sotto l’aspetto dell’incoming turistico….

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Sull’idea di fondere maggiormente enogastromia e cultura con l’intervento e disponibilità  dell’ateneo friulano, Bini ha commentato che si tratta di una evoluzione positiva che porta ancor meglio la città di Udine e l’evento  ad essere vissuti e scoperti.

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