23/09/2017

Nonostante il maltempo, anche quest’anno Friuli Doc ha registrato un trend positivo e sono state tante le persone che hanno raggiunto il centro di Udine e fatto vivere la città. La pioggia  di questi giorni ha creato qualche disagio, ma organizzatori, operatori, artisti e pubblico hanno accolto favorevolmente il “Piano P (pioggia)” e la kermesse ha saputo regalare comunque quattro giorni all’insegna della qualità e del divertimento.

 

«Friuli doc è una manifestazione particolarmente complessa – spiega Alessandro Venanzi, assessore comunale alle Attività Produttive e Turistiche – che prevede il coinvolgimento, nel cuore di Udine, di oltre 150 stand, un centinaio di  spettacoli e oltre 500 artisti. Nonostante il grande impegno richiesto e il meteo avverso, anche questa edizione si è rinnovata e ha funzionato bene sotto il profilo organizzativo, affrontando oltre al mal tempo anche  una   la mole di lavoro  aumentata   per le questioni legate alla sicurezza”.

 

L’esordio parzialmente bagnato di giovedì, giornata di apertura, è stato animato dal caloroso benvenuto della folla di spettatori e curiosi radunatasi per salutare l’alpino friulano Mattia Popesso, scelto come ospite per il taglio del nastro. Il venerdì di sole ha visto un’alta affluenza di pubblico che ha goduto appieno del programma della rassegna e si è concluso con esibizioni in tutte le piazze e un bagno di folla per lo straordinario show MT Live in piazza Libertà. Nella giornata di sabato il meteo è stato clemente, alternando momenti di pioggia a schiarite che hanno convinto il pubblico a raggiungere il centro dove stand, piazze e strade sono stati animati per tutto il giorno e grandi e piccini hanno potuto divertirsi con showcooking, laboratori, degustazioni, spettacoli e molto altro. Una pioggia scrosciante ha accompagnato, invece, la giornata di domenica che ha mantenuto comunque in programma la maggior parte degli eventi previsti. Al maltempo, infatti, l’organizzazione ha risposto con la copertura delle piazze allestite con gli stand dove i gazebi hanno consentito non solo di poter continuare a degustare le eccellenze enogastronomiche made in Friuli, ma anche di seguire gli spettacoli.

FOTO IN COPERTINA DI DEBORA VICENZOTTI

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