16/01/2018

L’Innovation Forum organizzato a Trieste dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Area
Science Park e con il patrocinio del consolato generale degli Stati Uniti d’America, si è sviluppato in sessione plenaria e in quattro tavoli tematici dei cui contenuti forniamo una sintesi.

L’AMBASCIATORE PHILLIPS E IL PRESIDENTE SERRACCHIANI

“Trieste e il Friuli Venezia Giulia possono essere un esempio per le altre Regioni, che possono seguire
quello che si sta facendo qui”. E’ quanto ha rilevato l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia
John R. Phillips intervenendo ai lavori dell’Innovation Forum.

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“Trieste è un ottimo esempio a livello mondiale di ciò che si può avere in Italia e Area Science Park è davvero un luogo di eccellenza”, ha sottolineato l’ambasciatore USA.
Secondo Phillips, “l’Italia è un Paese interessante per gli investitori” anche perché “le startup italiane sembrano avere davvero un periodo fortunato.
Dopo l’approdo in Italia di colossi come Cisco, Apple e Microsoft, secondo l’ambasciatore “c’è ancora possibilità di
crescita”.

L’ambasciatore, che vanta origini friulane, ha anche manifestato apprezzamento per le qualità degli abitanti del Friuli Venezia Giulia.

“La ricerca scientifica e tecnologica è un esempio perfetto dei punti di forza del rapporto tra Italia e
Stati Uniti e in questo contesto il Friuli Venezia Giulia, definita ‘grande innovatore’ insieme al Piemonte, ha già fatto molto, mentre molte altre opportunità sono da cogliere”. Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) apre i lavori dell'Innovation Forum "Driving change for US and Italian Innovation systems: finding better ways to learn from each other", nella sede della Regione - Trieste 28/07/2016

 

La presidente del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato il grande rilievo della parte commerciale dell’occasione offerta dal Forum, a partire dal porto di Trieste. Accanto al ruolo dello scalo e della collaborazione con
gli Usa sulle sfide dell’Ict e dell’ambiente, la presidente ha rimarcato l’importanza del mercato Usa “per il legno,
l’arredamento, l’export, l’agroalimentare e tutto ciò che rende famosa la regione Friuli Venezia Giulia nel mondo”.

INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE

L’invecchiamento della popolazione sta diventando uno dei problemi più ineludibili per i Paesi maggiormente sviluppati.

L’esperta di Biologia cardiovascolare in forza all’Icgeb, Serena Zacchigna, ha dato un quadro statistico del fenomeno, sottolineando come l’aspettativa media di vita stia rapidamente crescendo. Dai 22 anni nell’era della Roma antica, si è passati ai 49 di inizio Novecento e poi ai 76 degli anni Duemila. Ma secondo le stime, nel 2050 donne e uomini vivranno ancora più a lungo, superando la soglia degli 82 anni di aspettativa media di vita.

Ne conseguono numerosi disagi, di fronte ai quali è inevitabile che i governi nazionali, la Scienza, la Ricerca e gli esperti di Politiche sociali e sanitarie debbano lavorare assieme per trovare una soluzione alle numerose criticità. E’comunque essenziale, puntare alla prevenzione.

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) e Ivan Scalfarotto (Sottosegretario Sviluppo economico) all'apertura dei lavori dell'Innovation Forum "Driving change for US and Italian Innovation systems: finding better ways to learn from each other", nella sede della Regione - Trieste 28/07/2016

 

Ecco dunque spiegato il motivo che ha spinto l’amministrazione di Barack Obama a lanciare, nel 2013, il programma Brain, il progetto dal costo di 300 milioni di dollari annui, incentrato sulla mappatura completa dell’attività dei neuroni.

L’attenzione, tuttavia, non dovrebbe limitarsi a mantenere allenati la mente e gli arti, ma anche agli organi interni. Se l’attività fisica è un indubbio supporto al cuore, andrebbero osservati anche comportamenti idonei per aiutare il fegato e, più in generale, la flora batterica.

Il fegato, infine, è secondo lo scienziato della Fondazione italiana Fegato, Silvia Gazzin, uno degli organi ai quali
bisognerebbe badare di più. l’elevata presenza di birirubina nel sangue, effetto anche di eccessiva assunzione di zuccheri e grassi, danneggia il fegato.

NELLA SESSIONE PLENARIA INTERVENTI DI BIG PLAYERS, DA AMAZON A COSTA CROCIERE

Nel corso della sessione plenaria, si è discusso di multidisciplinarietà, interdisciplinarietà, di stare e lavorare
insieme e dell’interazione fra scienza, tecnologia e società, tutti concetti molto cari ai rappresentanti delle università locali, con interventi anche di realtà imprenditoriali di alto livello nazionale ed internazionale quali Amazon, Google, Microsoft, Ibm, Cisco, Illycaffè, Fincantieri e Carnival-Costa.

In particolare, Amazon Italia, attualmente in grado di gestire 130 milioni di articoli e 750mila ordini al
giorno, creerà a Torino un centro di ricerca sull’intelligenza artificiale che si occuperà di sviluppare la capacità di apprendimento automatico per Alexa, l’assistente vocale via cloud di Amazon che supporta milioni di richieste.

Forte accento sulla necessità di investire in startup per radicare le imprese sul territorio, così come espresso dal
direttore generale di Area Science Park, Stefano Casaleggi, ed a questo filone si lega quanto illustrato dal presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, che ha evidenziato l’investimento aziendale di 100 milioni di euro all’anno in ricerca e sviluppo.

“L’innovazione nel settore crocieristico – ha invece affermato l’amministratore delegato di Costa Crociere oltre che di Carnival corporation, Beniamino Maltese – è vendere sogni e renderli un’esperienza indimenticabile”. Rimarcando il forte impatto del gruppo sul fatturato di Fincantieri, Maltese ha sottolineato che Caraibi (30 pc) e Mediterraneo (20 pc) sono le aree di maggiore espansione per un mercato in crescita. “Per ogni 100 euro spesi da un singolo passeggero – ha concluso – il 25 per cento ricade su fornitori italiani.

CAMBIAMENTI CLIMATICI

I cambiamenti climatici stanno esercitando pressioni sugli ecosistemi con conseguenze sempre più acute in
agricoltura, particolarmente evidenti nel Sud del mondo, in cui siccità e modifica della salinità delle acque stanno facendo maggiormente sentire i propri effetti. Sono diverse le colture sotto pressione dal caffè alle viti.

Il ‘global warming’ sta provocando in Centro America così come in Centro Africa problemi alle piantagioni di caffè e anche il mais è molto vulnerabile; gli studi prevedono che circa il 90% delle aree coltivate con questo cereale sperimenteranno riduzioni di produzione stimabili tra il 12 e il 40%, specie in Africa occidentale. Attenzione particolare è stata dedicata alle ricerche di genomica strutturale e funzionale delle piante in
specie vegetali come vite, frumento e caffè e alla necessità di individuare strumenti utili per garantire la sopravvivenza delle specie.

Un approfondimento è stato dedicato alla viticultura, alla ricerca e soprattutto al monitoraggio dei vigneti grazie a nuovi strumenti innovativi con l’obiettivo di migliorare le colture. Un esempio è costituito dalle mappe in grado di fornire dati su temperatura, quantità d’acqua, qualità e quantità delle colture.

IL PORTO DI TRIESTE

“Un interesse molto forte da parte statunitense sui flussi di traffico del Porto di Trieste, già vicini al milione di tonnellate, e sulla capacità del nostro scalo di diventare catalizzatore di investimenti collegati alla logistica e ad attività di trasformazione industriale”: lo ha registrato il commissario straordinario dell’Autorità Portuale di
Trieste Zeno D’Agostino.

La discussione plenaria finale dell’evento triestino è stata riservata proprio alle prospettive dello scalo, che è stato considerato da tutti i relatori, un “driver”, un fattore chiave, per lo sviluppo dell’interscambio con gli Usa e al tempo stesso dell’innovazione.

D’Agostino si è soffermato soprattutto sui punti franchi e sul loro valore intangibile, ribadito da Enrico Martino, per l’Agenzia italiana delle Dogane. Relatore ma anche spettatore interessato John Petrino, direttore di Sviluppo e Mercato della Georgia Ports Authority, nell’East Coast, il cui scalo di Savannah ha movimentato nel solo 2015 3,7 milioni di teu e che punta a crescere ancora. Un partner interessante per lo scalo di Trieste, primo
in Italia per movimentazione complessiva grazie al petrolio (che è prima voce dei traffici anche tra Trieste e la portualità statunitense).

D’Agostino ha ricordato il massiccio investimento in Italia del colosso Cisco, “parte del quale finisce in Friuli Venezia Giulia per potenziare la tecnologia nel porto”. Come ha evidenziato Carlo Maria Rossotto, coordinatore
regionale del World Bank, lo scalo di Trieste si candida a diventare porta per i sistemi di innovazione, grazie anche alle politiche del Friuli Venezia Giulia “che punta a diventare una regione ultraconnessa” con una progettualità sulla banda ultralarga già valutata tra le migliori dalla stessa Banca Mondiale.

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