21/05/2018

Si sono incontratri ieri o a Trieste,   i direttori artistici Michael Fendre per Ad libitum Konzertwerkstatt gGmbH (Austria), Riccardo Marussi per Festival Kvarner (Croazia), Klemen Ramovš per Seviqc Brežice  sevic bresize (Slovenia) e Gabriele Ribis per il Piccolo Festival Fvg con lo scopo di proseguire nella costituzione del Forum Culturale Alpe-Adria. In agenda la pubblicazione del Manifesto, redatto dopo il precedente incontro ad Opatija/Abbazia (Croazia), che funge da linea guida per una produzione culturale ad ampio raggio fra aree confinanti dell’Alpe-Adria. Ciò attraverso la creazione di un contenitore territoriale di eventi in grado di contare a Bruxelles e, attraverso i fondi strutturali, imporsi nello scenario europeo.  Un’importante opportunità di scambio, collaborazione e condivisione di idee e competenze; non esiste infatti ancora un soggetto culturale globale nella regione Alpe-Adria, ecco perché è fondamentale pensare a coproduzioni di tutti i tipi, e non unicamente di tipo settoriale, per fare squadra in maniera vincente.
 “In un momento in cui il rischio per le realtà culturali regionali è quello di trovarsi a lottare per accaparrarsi i pochi fondi disponibili – spiega Gabriele Ribis, presidente del Piccolo Festival Fvg – è fondamentale invece ampliare i nostri orizzonti e guardare all’Europa e alle collaborazioni transfrontaliere per sfruttare al meglio i cospicui fondi disponibili a livello europeo. Quest’anno si apre il nuovo bando Creative Europe 2014-2020: noi vogliamo farci trovare pronti. Si tratta di un bando business oriented, che, come il nostro festival, punta sul turismo culturale. Per questo già a marzo risponderemo con un primo bando, che enfatizzerà le molte collaborazioni che potremmo avviare all’interno di questo quartetto: da quelle legate agli spettacoli e alle produzioni, che vorremmo far circuitare nei quattro Paesi, a quelle legate all’affezionato pubblico che segue ciascuna manifestazione e che potrebbe dar vita a un microturismo di scambio tra i quattro festival. Nel caso del Piccolo Festival Fvg l’idea è quella di esportare il nostro format, legato alla “pocket opera”, ovvero all’opera tascabile, che ben si presta ad essere proposta anche nei luoghi più piccoli e suggestivi di Austria, Croazia e Slovenia, e nel contempo di ospitare, all’interno del Piccolo Festival, eventi ideati dagli altri partner del Forum.”

Guarda dunque all’Europa il Piccolo Festival la cui settima edizione al via il 4 luglio sarà intitolata “Dimore da Sogno” ed in collaborazione con il Consorzio Castelli FVG e la Sezione regionale dell’Associazione Italiana Dimore Storiche si svolgerà integralmente nei più bei castelli e ville della Regione. Un programma ricco e dalle grandi potenzialità turistiche (in particolare per il mercato estero) grazie al coinvolgimento di un tour operator specializzato (e con la collaborazione di Turismo FVG) per la creazione di percorsi turistico-musicali-gastronomici assolutamente inediti. Si sta formando il partenariato cui già hanno aderito l’Associazione albergatori udinesi e produttori del comparto eno-gastronomico sotto l’egida di Confindustria Udine.
Il profondo legame con il territorio è anche testimoniato dalla oramai pluriennale collaborazione con la Federazione Banche di Credito Cooperativo FVG e consociate con cui è stato creato un sistema inedito di sostegno e partecipazione agli eventi.

Dal punto di vista culturale caratteristico del Festival è il suo progetto di formazione per cantanti lirici (che quest’anno troverà la sua sede nella magnifica città di Palmanova) con il quale ogni anno viene prodotto un divertente titolo di opera da camera del repertorio veneziano su libretto di Carlo Goldoni; progetto (unico a livello nazionale) che ha destato l’interesse del Ministero per i Beni Culturali e dell’Università di Milano che cura l’edizione critica integrale di queste opere. Il grande successo che  negli ultimi due anni si è registrato in concomitanza con il Premio Casanova al Castello di Spessa testimonia la validità del progetto. Gabriele Ribis, direttore artistico della manifestazione spiega << Ho voluto trovare un’ispirazione particolare per il tema del Festival pensando che il 28 luglio del 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, aveva termine forse il periodo di maggior pace e prosperità della storia per il continente europeo, ribattezzato a posteriori Belle epoque. Parigi con tutte le sue espressioni (i caffè concerto, le gare sportive, i grandi magazzini, l’opera, il cinema dei fratelli Lumière, la pittura degli impressionisti etc.) ne fu la capitale. L’Europa, in piena euforia da progresso precipitò, poi, inaspettatamente, nel terribile baratro della Prima Guerra Mondiale. Il 1914 segna dunque la fine di un’epoca, e con essa la fine di un sistema di vita, di un mondo e del suo sogno. >> Attraverso le Dimore del Sogno è possibile rivivere oggi, in chiave contemporanea, quell’atmosfera così nostalgica.

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