22/10/2018

Il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e l’Accademia Teatrale Veneta – Organismo di Formazione Accreditato hanno firmato oggi, al Teatro Goldoni di Venezia, un protocollo d’intesa sollecitato dalla Regione del Veneto, scegliendo di condividere percorsi e modalità di lavoro con lo scopo di dare vita ad una più stretta relazione istituzionale per far fronte agli obiettivi previsti in campo formativo e culturale dalla Regione. Un’intesa fortemente sostenuta dall’Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità Elena Donazzan, che ha presenziato all’atto della firma al fianco del Presidente del Teatro Stabile, Angelo Tabaro e del Vice Presidente dell’Accademia, Adriano Iurissevich.

“Vogliamo che il Veneto si renda conto che ha un Teatro nazionale di assoluto spessore – ha sottolineato l’Assessore Donazzan -, Teatro che deve avere una propria scuola. Il nostro obiettivo è quello di mettere insieme il meglio del settore. C’è una realtà formativa diffusa e useremo sempre il ‘modello veneto’ per promuoverla, tante strutture policentriche che si organizzano in un unicum. Andavano di più a teatro negli Anni ’50 quando erano più poveri ma avevano una grande attenzione alla cultura. Noi vogliamo riportare gli studenti universitari a Teatro. A offerta di qualità vogliamo dare pubblico di qualità”.

Ai fini pratici la firma del protocollo mira a creare un nuovo modello formativo più efficace ed efficiente. Un’esperienza pienamente condivisa con il Settore Formazione professionale della Regione Veneto, per allineare il Perfezionamento Professionale in campo teatrale ai migliori standard nazionali ed europei. L’intesa avrà dunque incidenza sull’avvio dei nuovi corsi promossi da Accademia Teatrale Veneta e da Accademia Palcoscenico, l’attuale scuola del Teatro Stabile del Veneto.

Mentre sono ancora aperte le selezioni (i rispettivi bandi sono scaricabili su entrambi i siti: www.accademiateatraleveneta.com e www.teatrostabileveneto.it/bando) il nuovo percorso didattico verrà strutturato in modo concertato su base triennale. È previsto un Primo Triennio Sperimentale composto da due bienni, paralleli e distinti, pur se integrati in alcune funzioni, uno in capo ad Accademia Teatrale Veneta l’altro in capo ad Accademia Palcoscenico. I due bienni confluiranno poi, nell’anno accademico 2019/2020, in un terzo anno professionalizzante, che accoglierà solo gli allievi più meritevoli usciti dai due percorsi.

Ieri sera, inoltre, al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso, è andato di scena il Gala della Formazione, in cui si sono esibiti alcuni degli allievi che hanno preso parte ai percorsi regionali. Diretto da Giancarlo Marinelli e accompagnato dalle multivisioni di Francesco Lopergolo, lo spettacolo, che ha proposto una varietà di interventi, dalla danza, alla musica, alla prosa, è stato presentato da Debora Caprioglio.

Due obiettivi hanno orientato l’investimento regionale per la crescita delle competenze professionali degli operatori nel settore dello spettacolo: lo sviluppo di opportunità professionali e la creazione di occasioni di crescita culturale. In due distinte programmazioni (2008/2009 e 2010/2011) la Regione del Veneto ha finanziato una serie di interventi per gli operatori sia dell’area tecnica, che dell’area artistica e creativa. Nel settembre dello scorso anno ha avviato un nuovo ciclo formativo attraverso il finanziamento di 16 progetti, supportati da oltre 130 partner operatori del settore tra amministrazioni comunali, compagnie teatrali, associazioni culturali, aziende. Sono stati oltre 100 i corsi avviati che hanno coinvolto oltre 450 artisti, tecnici ed operatori del settore: giovani professionisti che hanno deciso di investire nelle proprie competenze.

Giovani ad esempio come Gabriele, che ha seguito il corso con i Family Flotz che gli ha permesso di sostenere un provino con la compagnia TIB di Belluno superato con ottimi riscontri, tant’è che Gabriele lavorerà con loro durante la stagione teatrale 2017/2018. O come Nicoletta, che ha sempre avuto la passione per la musica classica e ha sviluppato le sue competenze seguendo un master in management culturale e il corso di fundraising che le ha permesso di essere assunta all’Orchestra da Camera di Mantova.

Per quanto riguarda i limiti, la giunta regionale ha deliberato i valori più restrittivi d’Europa per la presenza di pfas nelle acque potabili. Per quanto riguarda gli scarichi industriali nell’area contaminata la Regione era già intervenuta imponendo gli stessi limiti delle acque potabili, caso unico al mondo, non solo per i pfas a catena lunga ma anche per quelli a catena corta. Anche la caratterizzazione e la bonifica del sito della Miteni a Trissino sta procedendo a ritmo serrato sotto il controllo di Arpav e dei Carabinieri del NOE.

Per quanto riguarda il commissariamento, gli assessori regionali hanno ricordato che il presidente Zaia ha già chiesto formalmente al governo la deliberazione dello Stato di Emergenza, con poteri che implicano la gestione della situazione in forma commissariale.

Al termine dell’incontro gli assessori hanno dato la disponibilità ad attivare un tavolo di coordinamento per informare sulla progressione degli interventi e sulla gestione dell’emergenza.

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