26/09/2018

Un’occasione per consolidare una collaborazione più sistematica a livello di rapporti tra ministeri, centri di ricerca e atenei. Questo, in sintesi, il valore che le autorità
istituzionali di Slovenia, Croazia e Montenegro presenti a Udine per l’avvio del forum “Food East” hanno attribuito a questo momento di confronto e scambio di buone prassi sul tema della produzione alimentare e dell’agricoltura sostenibili.

Sono sicura che questo evento regionale potrà rappresentare un ulteriore tassello importante per il Montenegro, per consentire al nostro Paese di essere pronto ad affrontare un mercato
internazionale e aumentare il livello dei prodotti e della ricerca nel campo della biotecnologia e della produzione alimentare”, ha sottolineato a margine del convegno la ministra della Scienza, Sanja Vlahovic.

Scambi tra atenei al centro dell’interesse manifestato dall’omologo della Croazia, il ministro Vedran Mornar, che ha sottolineato l’importanza di dare “uno sviluppo sistematico alla
collaborazione, finora one-to-one, tra le Università della Croazia e italiane, e del Nordest in particolare, o tra singoli docenti degli atenei dei nostri due Paesi.

“Per lo sviluppo futuro della Slovenia è prioritario il trasferimento dell’innovazione tecnologica dai centri di ricerca e dalle università ai produttori agricoli e a sostegno di questo abbiamo dedicato diverse misure, ha detto la sottosegretaria slovena, Tanja Strnisa. “Penso che la sfida futura per l’agricoltura sia produrre più cibo, consumando meno energia e meno suolo, senza fare ancora più esagerato ricorso alle risorse naturali: necessitiamo per questo di ricerca”.

“Questo convegno – ha aggiunto Strnisa – potrà contribuire a trovare nuove strade per affrontare sia la sfida della sicurezza alimentare, sia l’altra sfida globale che è quella del cambiamento climatico”.

Anche per Giovanni Caracciolo di Vietri, segretario generale dell’Ince, “c’è una sovrapposizione perfetta tra le nostre priorità come organizzazione di cooperazione regionale e l’area tematica e geografica trattata dal convegno. L’avere qui i ministri dei Paesi del Balcani occidentali, interessati tanto nella ricerca scientifica, uno dei punti di forza della nostra strategia e piano d’azione, quanto nell’agricoltura, ci sembra di
grande interesse. Un’organizzazione di cooperazione regionale come l’Ince può risultare oggi ancora estremamente utile per favorire gli obiettivi comuni”.

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