17/08/2019

L’ufficio comune del team che lavora alla candidatura di Nova Gorizia e Gorizia a città della cultura euorpa per il 2025 è stato ricavato in Una stanza della storica stazione ferroviata della Transalpina, che si affaccia nella omonima e simbolica piazza a Gorizia rinominata nel 2008 piazza Europa , dove al posto della rete che prima faceva da confine tra Italia e Jugoslavia, c’è ora un simbolico mosaico. Il 25 maggio 2019 è stato firmato l’accordo tra le due città, sottoscritto dal sindaco di Gorizia Rodolfo ziberna e dal sindaco di Nova Gorizia klemen Miclavič in cui si legge che si uniscono le forze per lo svillupo economico , culturale e sociale in un contesto di comunitaà aperte, creative e competitive, riconoscendo la cultura come valore intramontabile e fondamento di civiltà. Alla fine del 2019 Nova Gorica presenterà la candidatura, essendo la Slovenia insieme alla Germana titolate a poter tentare il primato del 2025 con una loro città ma è imprescindibile l’originalità dell’abbinamento con Gorizia insieme e di una strategia transfrontaliera che già è in atto grazie al GECT.

Gorizia e Nova Gorizia, due città sorelle vissute acccanto ma dandosi le spalle l’un l’altra per tanto tempo- ha detto il sindaco Miklavič ma che ora diventano testimoni di una sorta di primavera che porterà una una città unica ed europea, di esempio per altri.

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha ricordato le tragedie di confine che le due città si sono lasciate alle spalle. Ora bisogna avere il coraggio di individuare gli elementi che uniscono perchè quella è la naturale strada da seguire. Amicizia, collaborazione, coesione sono già ben testimoniate dai progetti in corso con il GECT e la firma dell’accordo per lavorare insieme alla candidatura è un luminoso punto di partenza…

A sottollineare l’importanza che si è voluta dare alla firma di questo accordo, un pomeriggio altisonante sia per appuntamenti culturali che per momenti musicali, in una suggestiva cornice di luci laser che ha illuminato l’intera facciata della stazione della Transalpina, che oggi ospita anche un museo.

Inanellati amabilmente dal presentatore Eugen Ban,gli appuntamenti davanti ad un folto pubblico sono stati introdotti da Neda Rusjan Bric, capo team della candidatura di Nova Gorica e Gorizia a città europa della cultura 2025 la quale ha sottolineato che, indipendentemente , dagli esisti del progetto, il team è già una realtà di lavoro destinata a non esaurirsi ed ora opera in quella che si vuole definire come la terza piazza delle città, quella condivisa, da rendere sempre più vitale e con iniziative comuni.

I moment idella cultura storica sono stati affidati a due incontri in collaborazione con il festival E’ Storia, con la presentazione del libro di Tullio Aebischer 57/15 Storia di un termine di confine tra Gorizia e Nova Gorica e alla vicenda dei Borbone nel loro periodo di esilio a Gorizia ocn Jan Paul Bled e Luigi Mascilli Migliorini. Molti gli spunti emersi dai due incontri. La rete di Gorizia che nel 53 avrebbe dovuto diventare un muro, poi smantellata fin dal 2004 nella piazza transalpina dove solo lì era possibile circolare liberamente fino al 22 dicembre 2007, data d’ingresso della Slovenia nell’area Schengen con relativa estensione della libera circolazione confinaria.

E la storia dell’esilio a Gorizia dell’ultimo re di Francia Carlo X e dei suoi parenti, sepolti nella cripta del convento della Castagnevizza a Nova Gorica

Sono poi salite sul palco la Goriški Pihalni Orkester, l’orchestra civica di fiati “Città di Gorizia” e la banda Città di Cormons per eseguire musiche di Verdi, Puccini e autori sloveni, con le voci dei tre tenori sloveni Erotika Aromatika e della soprano friulana Diana Mian….Per tutti standin ovation del pubblico.

Share Button

Comments are closed.