22/04/2018

 Il Dipartimento Pari Opportunità, all’interno del Piano Nazionale Antitratta, approvato dal Governo nel febbraio scorso, ha finanziato il Progetto N.A.Ve presentato dal Comune di Venezia e da un rete di partner pubblici (tutti i capoluoghi di provincia del Veneto) e del privato sociale della Regione Veneto.

Il progetto realizzerà, da settembre 2016 a dicembre 2017, 300 programmi di  emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento all’interno del territorio del Veneto.

Il progetto approvato potrà contare su un finanziamento di 1 milione e 300mila euro da parte del Dipartimento Pari Opportunità, a cui si aggiungono le risorse stanziate dalla Regione del Veneto (140mila euro).
  
 Il Comune di Venezia, che fin dal 1999 è capofila di progetti di assistenza alle vittime di tratta e grave sfruttamento e che dal 2000 gestisce, per conto dello stesso Dipartimento, il numero verde nazionale in aiuto alle vittime di tratta (800.290.290), è stato ancora una volta identificato come soggetto autorevole e all’avanguardia nei programmi di integrazione sociale delle persone che scelgono di sottrarsi alle condizioni di grave sfruttamento, contribuendo così anche alla lotta alla tratta di essere umani.

IMPORTANTI NOVITA’  

 Importanti sono le novità rispetto al passato:
integrale finanziamento delle spese sostenute dal capofila e dai partner (negli anni passati era obbligatorio un cofinanziamento dell’ente per almeno il 30% dell’importo complessivo);
il superamento della divisione progettuale tra emersione delle vittime ed inclusione sociale delle stesse art.13  del 228/2003 e art.18 del 286/1998;
la partnership della Regione Veneto nel progetto;
un fattivo contributo di tutti gli Enti Locali capoluoghi di Provincia;
la co-progettazione della rete del privato sociale;
la creazione di micro equipe dedicate in ogni territorio provinciale.

UN PROGETTO MULTI-AGENZIA

    La partecipazione di Procura della Repubblica di Venezia, Prefettura di Venezia, Legione Carabinieri Veneto, tutte le Questure del Veneto, Direzione interregionale del lavoro, sindacati, ULSS, le Università di Padova e Verona e organizzazioni del mondo del lavoro hanno fatto assumere al progetto il carattere di lavoro multi-agenzia.
  

 Dal gennaio 2016 ad oggi sono state 182 le vittime di tratta o grave sfruttamento che sono emerse chiedendo aiuto agli operatori del progetto (erano state 120 nello stesso periodo del 2015). Di queste, 48 sono state prese in carico avviando un programma di assistenza individuale (erano 32 nello stesso periodo del 2015). Quasi il 60% delle vittime del 2016 appartiene all’ambito dello sfruttamento sessuale, il 27% sono vittime di economie illegali forzate, mentre il rimanente emerge nell’ambito dello sfruttamento lavorativo o dell’accattonaggio.

    “Questi dati – ha dichiarato l’assessore comunale alla Coesione sociale Simone Venturini – dimostrano l’impegno costante e continuo del Comune di Venezia per combattere i fenomeni di tratta e sfruttamento presenti nel nostro territorio.

    Il progetto N.A.Ve prenderà ufficialmente il via l’1 settembre 2016, e sarà gestito dal Servizio Protezione e Inclusione sociale, Unità Operativa Complessa Protezione umanitaria e sociale del Comune di Venezia.

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