20/08/2018

Sarà Sappada la capitale 2017 della Patria del Friuli – a distanza di 940 anni dalla nascita dello Stato patriarcale friulano – scelta perché tuttora conserva, per ragioni di carattere storico, forti legami culturali, linguistici e religiosi con il territorio friulano, come testimoniato dall’inserimento del suo territorio entro l’Arcidiocesi di Udine.

Le celebrazioni ufficiali, domenica 2 aprile, avranno inizio alle ore 10.15, in Borgata Granvilla, con l’esposizione della bandiera del Friuli e l’accompagnamento della banda di Sappada “Plodar Plech Musik”.
Alle ore 10.30, nella Chiesa di Santa Margherita, l’Arcivescovo di Udine, Mons. Andrea Bruno Mazzoccato e i vicari delle Diocesi di Gorizia e Concordia-Pordenone celebreranno la messa con brani e preghiere in Friulano, Tedesco, Sloveno e Italiano.
La Cerimonia Civile prenderà avvio con la lettura in lingua tedesca della Bolla dell’Imperatore Enrico IV, che rappresenta l’atto fondativo della Patria del Friuli, cui seguirà il saluto delle Autorità.

“La Fieste – afferma il presidente dell’Arlef, Lorenzo Fabbro – rappresenta un’opportunità preziosa di ragionare, in chiave moderna ed attuale, sul presente e sul futuro della Patrie e sulla sua pluralità linguistica e culturale. Il 3 aprile vuole essere sempre più la Festa di tutto il Friuli, di quanti parlano friulano, ma anche di quelli che parlano sloveno, tedesco e altre lingue e dialetti.”

A Sappada sono previsti alcuni importanti appuntamenti già dai giorni precedenti alla Fieste: da domenica 26 marzo e per due settimane, presso il Municipio è esposta la mostra, organizzata dall’ARLeF e curata da William Cisilino, “Furlan Lenghe de Europe/Friulian Language of Europe” che illustra la storia del Friuli e le caratteristiche della lingua friulana.

UN CONCORSO PER L’INNO DEL FRIULI

L’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” promuove il concorso per la composizione dell’Inno ufficiale della Patria del Friuli. Il bando sarà presentato proprio a Sappada il 2 aprile e l’inno vincitore sarà reso noto il prossimo 3 aprile 2018.

LA STAFFETTA DELLE LINGUE MINORITARIE

Un’importante novità dell’edizione 2017 della Fieste de Patrie è la Staffetta delle Lingue Minoritarie del Friuli, manifestazione sportiva promossa dall’Arlef e coordinata dall’Associazione Maratonina Udinese. Partirà sabato 1° aprile alle ore 8.00 da Piazza Libertà a Udine e lungo un percorso di 100 chilometri attraverserà i comuni di Udine, Tavagnacco, Tricesimo, Tarcento, Magnano in Riviera, Artegna, Gemona, Osoppo, Trasaghis, Bordano, Cavazzo Carnico, Verzegnis, Tolmezzo e Villa Santina, da dove ripartirà domenica 2 aprile alla volta di Lauco, Ovaro, Comeglians, Rigolato, Forni Avoltri per tagliare il traguardo a Sappada, in Borgata Granvilla, alle ore 15.30.

La Staffetta vuole simbolicamente sottolineare l’importanza delle diverse identità linguistiche presenti nella Patrie dal Friûl, coinvolgendo atleti friulanofoni, sloveni e germanofoni di circa 20 società sportive che porteranno come testimone il testo della Bolla Imperiale. Proprio l’arrivo dell’ultimo tedoforo a Sappada e le relative premiazioni segneranno la chiusura della Fieste de Patrie. Lo slogan della manifestazione è “La nestre Patrie, lis nestris lenghis-Naša Domovina, naši jeziki-Unsere Heimat, unsere Sprachen-La nostra Patria, le nostre lingue-Our Homeland, our languages”.

PIU’ DI 100 EVENTI COLLATERALI PER CELEBRARE I 940 ANNI DELLA PATRIE

Le celebrazioni della Fieste proseguono fino al 15 aprile grazie al ricco calendario di oltre 100 eventi promossi su tutto il territorio friulano da parte di Comuni, enti e associazioni. Il programma dettagliato – che comprende rappresentazioni teatrali, concerti, conferenze, presentazioni di libri e molto altro ancora – è disponibile sul sito internet dell’ARLeF, www.arlef.it

Alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Friuli si rivolge invece il concorso a premi “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale, assieme all’ARLeF e alla Provincia di Udine, giunto alla settima edizione.

LA FESTA IN DIRETTA ANCHE IN TV

Per chi non riuscirà a partecipare alla Fieste de Patrie, domenica 2 aprile, dalle 9.45 alle 11.45, potrà seguire su Telefriuli, Canale 11 del digitale terrestre, lo speciale in diretta da Sappada della trasmissione “Il Campanile della Domenica”.

3 APRILE, NASCITA DI UNA NAZIONE

La Fieste de Patrie dal Friûl celebra il 3 aprile 1077, data in cui a Pavia l’imperatore Enrico IV sanciva la nascita dello Stato Patriarcale Friulano. Lo Stato friulano, retto dal Patriarca, aveva proprie leggi, un proprio esercito, batteva moneta e costituì uno dei più vasti territori statuali dell’epoca. Nel 1420, dopo una lunga guerra, fu conquistato da Venezia.
La prima edizione della Festa del Friuli risale al 1977: fu ideata da don Francesco Placereani (Pre Checo) in occasione dei 900 anni e si svolse ad Aquileia. A partire dal 2002 la manifestazione ha ottenuto l’adesione delle principali istituzioni friulane.
Nel 2015, con l’approvazione della legge regionale 6, la Regione Friuli-V. G. ha riconosciuto ufficialmente questa ricorrenza come con l’intento di valorizzare la storia di autonomia del popolo friulano.

IL PRIMO PARLAMENTO D’EUROPA
Il Parlamento della Patria del Friuli è, secondo alcuni studiosi, il più antico d’Europa. Nacque dalle assemblee consultive dei nobili e del clero, convocate dal Patriarca di Aquileia fin dal XII secolo per chiedere nuove contribuzioni in moneta e in uomini d’armi. Nel giro di poco tempo, tuttavia, il Parlamento della Patria assunse sempre più vaste funzioni legislative, amministrative e giudiziarie.
Nel Parlamento, accanto ai nobili e agli ecclesiastici, sedevano anche i rappresentanti dei Comuni. Esso operò per circa 600 anni, fino al 1805 quando fu soppresso da Napoleone.

L’ANTICA BANDIERA DELLA PATRIE
La bandiera del Friuli – ufficialmente riconosciuta per legge – è formata da un drappo di forma rettangolare con al centro un’aquila araldica d’oro con ali spiegate, testa a sinistra, rostro aperto e artigli rossi, posto in campo azzurro. Tale bandiera è una delle più antiche d’Europa: essa infatti trae origine dall’antico stemma della Patria del Friuli, già in uso nel ‘300, e il cui più prezioso esemplare (del 1350, appartenuto al Patriarca Bertrando) è conservato nel Museo del Duomo di Udine.
La bandiera del Friuli non va confusa con quella della Regione Friuli-Venezia Giulia, che ha un’origine molto più recente (1963) e tutt’altro significato storico: sulla bandiera regionale l’aquila rappresenta Roma che soccorre Aquileia, simboleggiata dalla torre sottostante.

LE LINGUE DEL FRIULI
Il friulano è una lingua neolatina del gruppo delle lingue ladine; essa si è formata attorno all’anno mille e ha mantenuto nei secoli una sua particolare originalità, tutt’ora viva.
I primi documenti in friulano risalgono ai secoli XII e XIII quando compaiono anche le prime composizioni poetiche; da allora, la produzione letteraria in friulano è cresciuta continuamente. A oggi, il friulano è parlato da circa 650.000 persone in 175 comuni delle provincie di Gorizia, Pordenone e Udine e in 7 comuni della provincia di Venezia. Il primo riconoscimento ufficiale della lingua friulana risale al 1996, con legge regionale; alcuni anni dopo anche lo Stato italiano ha riconosciuto, con la legge 482/99, la minoranza friulana, mentre la Regione ha approvato una nuova legge organica di tutela nel 2007.
In Friuli sono presenti altre due minoranze linguistiche, ufficialmente riconosciute: quella slovena e quella tedesca; inoltre si parlano vari dialetti di origine veneta.

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