17/11/2018

Grazie al Sindaco Mario Anzil, alla pro loco di Rivignano e a tutte le associazioni di volontariato, i commercianti e gli ambulanti, siamo viziati. Abituati a festeggiamenti con effetti strabilianti, manifestazioni gigantesche, eventi unici e spettacolari. Anche quest’anno c’era la Fiera dei Santi, una delle più antiche della regione, basti pensare che in un libro del 1917 si parlava già di “Antica Fiera dei Santi”. Nel 1856 Ippolito Nievo venne a Rivignano per partecipare alla festa del giorno dei morti, così originale e famosa, da essere già allora conosciuta ovunque.

Cinque giorni di festeggiamenti iniziati con l’inaugurazione ufficiale mercoledì 31 ottobre, con il Sindaco Anzil accompagnato dal vice governatore della Regione Riccardo Riccardi e dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il Consigliere regionale Mauro Bordin e il Sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton, insieme allo speaker ufficiale Daniele Paroni e diversi assessori del Comune di Rivignano Teor.

Tra bancarelle, luna park, espositori e tendoni ristorante, uniti alle attività commerciali del paese, la prima serata è filata via liscia anche se il camminare in piazza era reso difficoltoso dalla tantissima folla presente, sotto un cielo stellato, con alcuni focolai accesi attorno ai quali ci si poteva scaldare. Migliaia le persone a far vasche per vedere tutto.

Verso le 23.00 la sfilata del gruppo storico La Corte di Giulietta con coreografie di fuoco e tamburelli ad annunciarne il passaggio. Unico neo i fuochi d’artificio che molti hanno solo sentito, senza vedere nulla. Poi si è saputo che le autorità competenti, non hanno consentito di fare i fuochi sopra la gente per questioni di sicurezza. Per altro sembra che il diniego sia arrivato all’ultimo minuto. L’incolumità delle persone prima di ogni cosa, ma giacché per tantissimi anni si sono fatti i fuochi artificiali e non è mai successo nulla, tutti pensavano si potesse ripetere anche quest’anno.

Una festa davvero bella, che proprio il 2 novembre ospita l’evento di cui si parla in tutto il mondo, il più importante (e unico) Festival Mondiale della Canzone Funebre, con la regia di Rocco Burtone, la rassegna musicale dal vivo, per la festa dei morti.

Il Festival Mondiale della Canzone Funebre vuole ricordare, ogni anno da tanto tempo, i propri defunti con bei pensieri e il gusto di ascoltare la musica. Senza piangere, con il piacere di un sorriso sincero di chi ha vissuto momenti felici insieme con loro e, proprio  nel giorno dedicato ai defunti, agevola il riaffiorare delle memorie più gradevoli.

La chiamano Fiera dei Santi, ma in verità, da centinaia d’anni, il perno attorno al quale gira tutto è il 2 novembre. Da sempre quel giorno si festeggia come in pochi altri posti del mondo.

Sul palco del Festival Mondiale della Canzone Funebre, quest’anno c’erano Rocco Burtone con Enrico Tonazzi e Sdrindule, mentre l’apertura ha visto il Sindaco Mario Anzil impegnarsi in un dialogo formativo per futuri politici. Ha insegnato che il perfetto discorso dell’amministratore in pubblico deve avere tre requisiti: un bell’inizio, una bella fine e in mezzo un bel niente! Scatenando l’ilarità generale. Poi la serata è iniziata con la presentazione di un libro di Guido Tonizzo che poi ha suonato con gli Invisible Wave, gli Allegri Ma Non Troppo con canzoni e scenette, i Guitar Sketch (Michele Pirona e Andrea Maurizio) che, data l’ora tarda, hanno presentato l’incredibile Kamasutra della chitarra. Altro cabaret teatrale con Paolo Coretti e Ettore Lo Cascio, seguiti da Matias Merlo e Tryo Yerba Buena. Hanno chiuso la serata i venti elementi degli Spiritual Ensemble con belle interpretazioni anche gospel.

Tantissima gente ha raggiunto Rivignano Teor per passeggiare tra le bancarelle, mentre la sera di sabato Toni Capuozzo ha presentato i suoi ultimi due libri (I luoghi del ’68 e La culla del terrore) sotto il tendone riscaldato.

La Fiera dei Santi è proseguita sino a domenica e gli eventi che non sono andati in scena per questioni meteorologiche, sono stati ripresentati domenica, insieme a tutte le mostre, le bancarelle e, come predetto dai meteorologi, il sole ha asciugato tutto sia sabato, sia domenica, con temperature quasi estive.

Il gran finale domenica 4 novembre, tra una commemorazione per la giornata delle Forze Armate e l’Unità nazionale, in concomitanza con i cent’anni dalla fine della grande guerra, il Sindaco Mario Anzil, insieme ai suoi collaboratori la pro loco e le associazioni del territorio, hanno ripianificato le principali attrazioni che non hanno potuto eseguire giovedì e venerdì a causa del maltempo. Fin dal primo mattino di domenica 4 novembre è stato avviato il programma delle cerimonie a commemorazione dei caduti del primo conflitto mondiale, sia austro-ungarici che italiani. sono ben 10 i monumenti che sono a loro dedicati tra Teor e Rivignano, tanto che le associazioni combattentistiche, in stretta collaborazione con l’amministrazione, hanno creato due  cortei per poter  onorare e rendere omaggio con corone di fiori e lettura di poesie i caduti in tutti i monumenti. A Rivignano il corteo, preceduto dalla banda, ha attraversato le strade del centro cittadino, alla volta di 5 destinazioni diverse, con alla testa  due sindaci, quello di Rivignano Teor, Mario Anzil  e la sindaco di Pörtschach am Wörthersee, Mag Silvia Häusl-Benz. Un gemellaggio  unisce le due città  all’insegna di una profonda amicizia che ogni anno si rinnova con la reciproca presenza di delegazioni e choschi. Rivignano Teor vanta il gemellaggio più longevo tra una località friulana e una austriaca, risalendo la firma tra le due amministrazioni a 28 anni fa, ma la storia è, in realtà, ancora più lunga, da quando  circa 40 anni fa,  furono le rispettive associazioni degli Alpini ad iniziare il dialogo. Alle cerimonie commemorative che si sono svolte a Rivignano ha aderito anche il console onorario d’Austria per il Friuli Venezia Giulia, Sabrina Strolego, i cui saluti sono stati portati tramite la presenza del  consigliere portavoce, Gianfranco Biondi.

Marco Mascioli

Share Button

Comments are closed.