22/04/2018

A VALVASONE ARZENE le celebrazioni ufficiali dell’anniversario, domenica 8 aprile 2018

Sarà Valvasone Arzene ad ospitare le celebrazioni ufficiali della Festa della Patria del Friuli, a 941 anni dalla nascita dello Stato patriarcale friulano.

L’evento è in programma per domenica 8 aprile, a partire dalle 10.30. Il corteo, accompagnato dalla banda della Società Filarmonica Valvasone, diretta dal maestro Andrea D’Incà, partirà dalla Casa comunale di Arzene, in Piazza del Municipio, per giungere in Piazza 73° Lombardia, dove sarà esposta la bandiera del Friuli. Alle 11.00, nella Chiesa di San Michele, don Daniele Rastelli, delegato del Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone, concelebrerà la Messa in friulano assieme a don Italico Gerometta.

La Cerimonia Civile si svolgerà a Valvasone, a partire dalle 12.30, presso l’Auditorium delle scuole “Erasmo di Valvasone”. Dopo la lettura della Bolla dell’Imperatore Enrico IV, che rappresenta l’atto di fondazione della Patria del Friuli, sarà il momento dei saluti delle Autorità, cui seguirà l’atteso annuncio del vincitore del Bando per la composizione dell’Inno ufficiale della Patria del Friuli, indetto dall’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”.

Dopo la pausa per il pranzo, nel Castello di Valvasone Arzene, andrà in scena lo spettacolo teatrale itinerante “Pachis e Patrie”, a cura di Matarans Academy, Piccola Scuola di Teatro per ragazzi di “La Compagnia dai Guitti”. Ideato appositamente per la Festa da Adriano Del Fabro e Samuele Cattarossi, che ne ha curato il testo, con la regia di Federico Scridel, lo spettacolo narra i fatti realmente accaduti nella notte di San Martino del 1582, nella pianura friulana.

Sono programmate cinque rappresentazioni – con inizio rispettivamente alle ore 14.30, alle 15.15, alle 16.00, alle 16.45 e 17.30 – pensate quale un percorso a tappe che gli spettatori compiranno accompagnati dagli attori, all’interno della suggestiva cornice medievale. I posti sono limitati ed è quindi obbligatoria la prenotazione

Con la stessa modalità sarà possibile prenotare il pranzo sociale  presso la Mensa delle scuole “Erasmo di Valvasone”.

Alle ore 15.30 e alle ore 17.00, nel Duomo di Valvasone sono invece programmate le visite guidate allo splendido organo realizzato da Vincenzo Colombi nel 1533, accompagnate da un concerto. Basterà presentarsi in loco nei due orari indicati.

LA FESTA IN DIRETTA ANCHE IN TV

Chi non potrà partecipare alla Festa della Patria, domenica 8 aprile, dalle 11.30 alle 12.45, potrà seguire lo speciale in diretta della trasmissione “Il Campanile della Domenica”, in onda su Telefriuli, Canale 11.

TANTI EVENTI COLLATERALI PER CELEBRARE I 941 ANNI DELLA PATRIE

Le celebrazioni della Festa della Patria non si limitano alla giornata ufficiale dell’8 aprile, ma sono accompagnate da un calendario ricco di eventi – con rappresentazioni teatrali, concerti, conferenze, presentazione di libri e molto altro ancora – promossi su tutto il territorio friulano da parte di Comuni, enti ed associazioni. Il calendario dettagliato degli eventi è disponibile sul sito internet dell’ARLeF, www.arlef.it

Tra le tante iniziative legate della Festa del Friuli, merita senz’altro una segnalazione speciale, in quanto dedicato ai più giovani, il concorso a premi “Emozions furlanis in viaç pal teritori”, giunto alla sua ottava edizione e indirizzato alle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di tutto il Friuli E’ promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale, assieme all’ARLeF e alla Provincia di Udine. Le premiazioni si terranno nella mattinata del 20 aprile, nel Salone di Palazzo Belgrado, a Udine.

EVENTI IN VISTA DELL’8 APRILE

Le varie iniziative hanno preso avvio dal 3 aprile  al 7 aprile,

Mercoledì 28 marzo, una cerimonia al Teatro Pasolini, a Casarsa, ha riunito gli allievi di terza media dei tre comuni, che hanno ricevuto  simbolicamente in dono la bandiera del Friuli.

IL 3 aprile, nella Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich a Casarsa,, si è svolta “Note di storia Patria. Serata di storia e musica friulana” con Pier Carlo Begotti, Paolo Forte, Emma Montanari e Flavio Bortuzzo. L’evento è stato  suggellato da un brindisi finale con i “Colaçs”, i biscotti della tradizione, per l’occasione raccontati da Gabriele Pressacco, scrittore, storico e cuoco friulano.

Il 4 aprile, alle 20.45, a San Giorgio della Richinvelda, nell’Auditorium della biblioteca sarà invece la volta di un incontro di approfondimento sulla relazione del Patriarca Bertrando di Aquileia con gli intellettuali dell’epoca.  Al convegno, dal titolo “Bertrando e l’Universitas Studiorum. Circolazione di intellettuali, libri e idee nella Patria del Friuli del XIV secolo”, interverranno i relatori Angelo Floramo e Alberto Vidon.
Giovedì 5 aprile, alle 20.45, ad Arzene, nella Sala consiliare della Casa comunale, sarà presentato il libro di Gianfranco Ellero e William Cisilino “Il Friuli in Europa. L’Europa in Friuli – Memorie di uno storiografo”, alla presenza degli autori.

Venerdì 6 aprile, alle 20.45, a Valvasone, presso la Sala Roma del Municipio, sarà proiettato il docu-film di Massimo Garlatti-Costa “Missus. L’ultima battaglia”, che racconta la storia degli ultimi preti di Glesie Furlane, e la loro giornaliera battaglia per mantenere viva la lingua friulana.

Sabato 7 aprile, alle 17.30, a Casarsa, nella Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich si svolgerà invece il convegno “Dov’è la mia patria”. I relatori Angelo Floramo, Angela Felice, Giacomo Trevisan e Erika Adami rifletteranno sull’identità e le sue dinamiche nel Friuli del III millennio, tracciando un percorso ideale da Pasolini ai giorni nostri.

Inoltre, dalle 15.00 alle 17.00, in collaborazione con la “Pro Loco Casarsa della Delizia”, sarà possibile visitare i luoghi pasoliniani a Casarsa.

Infine, sabato 7 aprile, alle 20.45, a San Lorenzo (Valvasone Arzene), presso le ex scuole elementari, ci sarà lo spettacolo teatrale in lingua friulana “Çurviei scjampâts”, del Teatro Incerto.

LA STAFFETTA DELLE LINGUE MINORITARIE

Parte sabato 7 aprile, da Aquileia, la seconda edizione della Staffetta delle Lingue Minoritarie del Friuli. Traguardo a Valvasone Arzene, domenica 8 aprile.

Dopo il successo della prima edizione, ad accompagnare le celebrazioni della Fieste de Patrie dal Friûl (a 941 anni dalla nascita dello Stato patriarcale) torna la Staffetta delle Lingue Minoritarie del Friuli, manifestazione sportiva promossa dalla Regione e dall’ARLeF (Agjenzie Regionâl pe Lenghe Furlane) e coordinata dall’Associazione Maratonina Udinese.

Partirà sabato 7 aprile, alle ore 8.00, da Piazza Capitolo, ad Aquileia e, lungo un percorso di 110 chilometri, attraverserà i comuni di Aquileia, Fiumicello, Ruda, Campolongo, Aiello, Visco, Palmanova, Gonars, Castions di Strada, Talmassons, Bertiolo, Codroipo e Varmo, da dove ripartirà domenica 8 aprile, alle ore 8.30, per Morsano al Tagliamento, Cordovado, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento e Valvasone Arzene. Lungo il percorso, tutti i punti ristoro saranno offerti dal partner tecnico ERSA – Aqua.

La Staffetta sottolinea, in maniera simbolica, l’importanza delle diverse identità linguistiche presenti nella Patria dal Friuli, con la partecipazione di oltre 120 atleti friulanofoni, slovenofoni e germanofoni di diverse società sportive non agonistiche, che porteranno come testimone il testo della Bolla Imperiale. Il motto della manifestazione è “La nestre Patrie, lis nestris lenghis-Naša Domovina, naši jeziki-Unsere Heimat, unsere Sprachen-La nostra Patria, le nostre lingue-Our Homeland, our languages”.

La Staffetta delle Lingue Minoritarie taglierà il traguardo alle ore 16.00 nel piazzale del Castello di Valvasone Arzene. Le premiazioni, accompagnate dallo spettacolo di tamburi e sbandieratori del “Grup Artistic Furlan”, segneranno la chiusura della Fieste de Patrie 2018.

GLI ATTI DELLA SECONDA CONFERENZA REGIONALE

E’ nella ricorrenza della costituzione dello Stato patriarcale friulano – 3 aprile 1077 – che il Consiglio regionale e l’Arlef (Agjenzie regjonal pe lenghe furlane – Agenzia regionale per la lingua friulana) hanno inteso rendere noti gli atti della 2a Conferenza regionale di verifica e proposta sull’attuazione della legge 29/2007 dedicata alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione della lingua friulana. La Conferenza, che ha registrato una larga partecipazione di soggetti interni ma anche esterni alla Regione, inclusi dei confronti con rappresentanti della Galizia e del Galles, si è tenuta a dicembre dello scorso anno.

Durante l’incontro, organizzato a Udine nella sala Pasolini della sede della Regione, è stato rimarcato il significato del 3 aprile quale momento importante per tutta la comunità friulana. Si tratta di una vera festa – hanno affermato gli organizzatori – tanto per rievocare quanto per ripensare in chiave moderna le forme di autogoverno e di rappresentatività che per anni hanno caratterizzato la Patria del Friuli.

Battersi per la festa del Friuli, per l’esposizione della sua bandiera – è stato aggiunto -, significa battersi per un popolo  che vuole ancora dire la sua, anche se si tratta di una piccola realtà; significa battersi per tutti quei popoli, in particolare in Europra, che chiedono la propria autonomia.

Il 3 aprile non è la “Festa di coloro che parlano in friulano” – è stato detto a seguire -, ma di coloro che parlano magari tedesco o sloveno o hanno origini venete ma vivono in Friuli e si sentono friulani. Durante la Conferenza sono emerse situazioni di difficoltà: ecco che la politica dovrebbe prenderne atto e adottare gli adeguati provvedimenti.

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