19/12/2018

La Federalberghi ritiene che il Governo abbia fatto un passo in avanti importante verso una concorrenza ad armi pari e nel rispetto delle regole tra le diverse attività ricettive. Il riferimento è all’abnorme distorsione provocata da operatori che che agiscono abusivamente nel settore degli affitti brevi, creando un sommerso turistico che ha superato i livelli di guardia.

Uno per tutti Airbnb – evidenzia in una nota Federalberghi – il più noto, ma con decine di altri portali meno conosciuti che seguono a ruota creando danni incalcolabili. Basti pensare che ad aprile 2017, solo su Airbnb erano disponibili ben 214.483 alloggi solo in Italia, con una crescita esponenziale del 25,6% nell’ultimo anno (quasi 43.000 alloggi in più nel 2016 rispetto all’anno precedente). Questo mentre sono solo 100.000 le strutture analoghe (appartamenti in affitto e B&B) censite dall’Istat. Si può pertanto supporre l’esistenza di almeno 110.000 alloggi che sfuggono ad ogni controllo (ma le strutture mancanti all’appello, secondo Federlaberghi, sono probabilmente il doppio).

All’interno della manovra correttiva approvata in Parlamento sono inserite disposizioni in materia di locazioni brevi ,ovvero meno di 30 giorni, che eleggono a sostituti di imposta i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. Oltre a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti conclusi, «i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare – qualora incassino direttamente i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti – dovranno operare (e versare direttamente) una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi percepiti all’atto del pagamento al proprietario degli immobili locati .

Il risultato ottenuto, osserva la la presidente regionale e membro di giunta nazionale di Federalberghi Paola Schneider che «è il frutto di un intenso lavoro portato avanti con forte determinazione da parte del presidente Bocca e da tutto il direttivo, anche su forte pressione degli organi regionali e provinciali che lavorano sul territorio e che ogni giorno toccano con mano la difficile e abnorme situazione venutasi a creare con i nuovi portali web che gestiscono le locazioni brevi».

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