16/11/2018

“Ho scelto il Friuli Venezia Giulia perché ho voluto rispondere alla chiamata della mia gente.” Queste le prime parole di Massimiliano Fedriga, candidato del centrodestra
alla Presidenza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, alla conferenza stampa di stamane a Pordenone.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato Fedriga – non è quello di avere ragione, ma di dare risposte ai cittadini. Per questo, contrariamente a quanto fatto dal centrosinistra negli ultimi cinque anni, se sbaglieremo, e come tutti gli esseri umani certamente arriverà il momento in cui sbaglieremo, cercheremo di avere l’umiltà di riconoscere l’errore e di porvi rimedio quanto prima.”

“Prima ancora dei singoli punti programmatici, che avremo comunque modo di approfondire di qui al 29 aprile, la discontinuità che voglio apportare al sistema di governo del Friuli Venezia Giulia è di metodo, avviando un dialogo virtuoso e costruttivo con le imprese, gli enti locali e la gente.

Solo così – ha proseguito il candidato – potremo raggiungere obiettivi condivisi, funzionali allo sviluppo del territorio e al benessere della gente che lo abita.”

“Il voto di fine aprile è dunque un punto di svolta: vogliamo un’amministrazione regionale che tuteli l’autonomia e i diritti del territorio, trattenendovi più risorse ed erogando più servizi, o una maggioranza pronta a svendere il futuro della nostra gente a Roma o sull’altare di specifici interessi di partito? Una scelta che noi tutti

saremo chiamati a fare – ha concluso Fedriga – per noi, ma soprattutto per i nostri figli.”

Fedriga è intervenuto ha incontrato anche i lavoratori della Eaton di Monfalcone.

“La Regione si schieri al fianco dei dipendenti Eaton e delle loro famiglie – ha detto Fedriga – rendendosi parte attiva affinché, insieme al futuro Governo nazionale, vengano messe in campo tutte le misure necessarie al ricollocamento della forza lavoro dell’azienda.”

“Sono convinto che nella partita un ruolo importante possa giocarlo Fincantieri: grande azienda internazionale che rappresenta e deve rappresentare un valore aggiunto per il territorio.”

“Dobbiamo inoltre ripensare un ambito fondamentale quale quello della formazione, che dia risposte alle esigenze di riprofessionalizzazione del sistema produttivo in linea con le richieste del mercato, al fine di mantenere i più elevati standard occupazionali.”

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