28/11/2020

In un momento in cui, a causa della pandemia, le lezioni si tengono a  distanza, gli studenti di Ingegneria elettronica dell’Università di Udine possono frequentare il  Laboratorio didattico di elettronica stando sì a casa propria, ma esattamente come se fossero in  presenza, utilizzando e manovrando da remoto le strumentazioni del laboratorio allestito nel polo  scientifico dei Rizzi. Una modalità di pratica laboratoriale a distanza molto innovativa e, sembra,  ancora poco diffusa nel panorama della didattica universitaria italiana.

«Per lo più, i laboratori da remoto – spiega Antonio Affanni, docente del dipartimento Politecnico  di ingegneria e architettura dell’Ateneo di Udine e responsabile del Laboratorio didattico di  elettronica – coinvolgono prevalentemente l’aspetto simulativo. Ovvero, di norma gli studenti  svolgono simulazioni e ottengono dati “virtuali”, che spesso non comprendono tutte le variabili in  gioco nel mondo reale. Nel nostro Laboratorio didattico da remoto, invece, i dati che gli studenti  utilizzano provengono da schede elettroniche realmente connesse agli strumenti».

Le attività del Laboratorio didattico di elettronica riguardano la progettazione elettronica  hardware per la realizzazione di strumenti di misura e la conseguente caratterizzazione  metrologica delle performances di questi. «Oltre alle lezioni teoriche su piattaforma Teams – dice  Affanni – volevo portare avanti anche la parte pratica di laboratorio, in cui gli studenti realizzano  un progetto, non soltanto la simulazione. Per questo abbiamo creato, da remoto, le condizioni di  un laboratorio reale: un aspetto fondamentale per i corsi di studio di misurazione, in cui “ci si  scontra” con il mondo reale».

Così, gli studenti, che già posseggono un account nel Laboratorio di elettronica, utilizzando la  connessione in desktop remoto, tramite i software Matlab e Labview, riescono a connettersi con il  laboratorio del polo scientifico ed eseguire misure su schede elettroniche realizzate dal docente e  connesse agli strumenti. «In laboratorio – precisa Affanni – sono presenti dieci postazioni. Io ne  ho attrezzate cinque, e in ciascuna di queste è possibile connettersi da casa e utilizzare quattro  strumenti presenti in ogni postazione: l’oscilloscopio, il generatore di forme d’onda, il multimetro  e l’alimentatore stabilizzato triplo».

 Al Laboratorio didattico di elettronica accedono gli studenti dei corsi di studio in “Misure  elettriche” del terzo anno del corso di laurea in Ingegneria elettronica e in “Electronic  instrumentation and sensors” ed “Electrical and electronic measurements” del secondo anno della  laurea magistrale in Ingegneria elettronica dell’Ateneo friulano.

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