04/06/2020

«La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare». È una delle frasi significative, dirette, semplici e profonde allo stesso tempo, che Ezio Bosso, ha pronunciato, donandoci spunti di riflessione oltreché melodia per le nostre orecchie dalla sua sapienza e doti di grande musicista.

Il direttore d’orchestra e pianista, Ezio Bosso ci ha lasciati all’età di 48 anni. dal 2011 conviveva con una malattia neurovegetativa. Ad uccidelo è stato un cancro. Commozione nel mondo dello spettacolo e della cultura.

Il Presidente Mattarella, colpito dalla prematura scomaprsa dell’artista, dal profilo twitter del Quirinale, ha scritto “Desidero ricordarne l’estro e la passione intensa che metteva nella musica, missione della sua vita, e la sua indomabile carica umana”.

e tra le tante attestazioni di dolore e dispiacere , riportiamo quella del compositore pordenonense Remo Anzovino: “Grandissimo contrabbassista, direttore d’orchestra, compositore e pianista, e grandissimo conoscitore del contrappunto, Ezio Bosso è stato un esempio di talento, tenacia e coerenza.

Tanti anni fa rimasi impressionato dalle musiche che scrisse per il film “Io non ho paura” di Salvatores e corsi a comprare il disco della colonna sonora.

Eravamo davvero in pochi a conoscerlo, ad ammirare la sua assoluta originalità e personalità, perché nel nostro Paese molto spesso chi ha il talento ma veste abiti fatti solo di sostanza e non di apparenza deve fare una fatica immane per vederlo adeguatamente riconosciuto.

Dedico questo pensiero colmo di ammirazione e dolore per un grande Artista e Collega che non si è risparmiato fino all’ultimo per onorare la cosa più importante: La Musica”.

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