22/10/2018

Nel 2011 ricorreva il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia e tra celebrazioni, pubblicazioni e iniziative di ogni sorta emergevano con forza analisi, riflessioni, critiche, visioni e revisioni, in un dibattito non sempre sereno e a volte condizionato da retoriche strumentali o mal poste. Sono trascorsi cinque anni e il panorama è molto mutato: gli ideali connessi all’unificazione europea cedono il posto nel vecchio continente a una nuova centralità delle nazioni con le loro diversità di storia e interesse. L’arrivo di numerose persone dagli angoli poveri o sconvolti del mondo crea uno sconcerto prossimo alla paura e propone il terribile contrasto “noi/loro”, che si accompagna alla crescente tensione tra l’Occidente e l’Islam.

“ITALIA MIA” è il titolo scelto per l’edizione 2017 di èStoria, in programma a Gorizia dal 25 al 28 maggio 2017. Giunto alla tredicesima edizione, il Festival punta quest’anno ad affrontare il tema dell’incomponibile identità italiana vista da storici, giornalisti, autori, studiosi e personalità.

Storici, giornalisti, autori, studiosi, artisti e personalità dei più diversi campi proporranno al pubblico i rispettivi contributi sull’identità italiana: un tema che sarà particolarmente interessante sviluppare in una città come Gorizia, che vede sventolare il tricolore dal 1916 e che dall’Italia si è sentita desiderata e lasciata a se stessa, custodita e talvolta un po’ dimenticata.

Il Festival, che negli anni ha realizzato più di 1.000 appuntamenti e raccolto un pubblico di oltre 300.000 partecipanti, migliaia dei quali hanno partecipato agli itinerari storico-turistici a bordo di èStoriabus, si articola su più sezioni e su un fitto calendario di appuntamenti.

TRINCEE

L’importante centenario di Caporetto sarà uno dei temi trattati nella sezione Trincee, che dal 2014 propone nell’ambito del Festival incontri dedicati alla Grande Guerra. La tragica sconfitta delle truppe italiane per mano delle forze austro-ungariche e tedesche il 24 ottobre 1917 fu una disfatta così clamorosa da diventare antonomastica di ogni avversa fortuna italiana, con una connotazione di viltà, arretratezza e incapacità attribuita ai soldati dell’esercito, indicati da Cadorna come la causa della débâcle. Caporetto non può essere disgiunta nella memoria dal Piave e dalla resistenza tenace e determinata delle truppe italiane, che seppero reggere l’urto morale e militare fino a volgerlo nella vittoria avviata il successivo 24 ottobre 1918.

LA STORIA IN TESTA

La Storia in Testa raccoglierà, come nelle passate edizioni, le presentazioni di novità editoriali e gli approfondimenti legati ad anniversari storici di rilievo.

GIOVANI

Resta da parte di èStoria il desiderio di coinvolgere i giovani nell’ideazione e realizzazione di eventi come fatto negli ultimi due anni attraverso il filone Giovani, che ha visto protagonisti in particolare gli universitari presenti a Gorizia.

CINEMA

La collaborazione avviata lo scorso anno con Kinemax e Assocazione Palazzo Cinema – Hiša Filma (organizzatori del Premio Sergio Amidei) verrà riproposta e consentirà di afiancare storia e cinema, proponendo una prospettiva ulteriore.

SCHIAVI

Visto il successo e l’attenzione ottenuti dal tema dell’edizione 2016, il Festival intende mantenere una finestra aperta sulla schiavitù, a partire dalla collaborazione con uno degli ospiti venuti a Gorizia, Kevin Bales (co-fondatore di Free The Slaves), massimo studioso di questa problematica nel mondo contemporaneo.

FRIULI VENEZIA GIULIA èStoria

FVG èStoria sarà lo spazio arricchito dalle proposte di istituti e associazioni regionali legate alla storia, alla culture e anche al volontario o alla promozione sociale.

LA STORIA IN TAVOLA

Di particolare rilievo, visto anche il tema 2017, sarà ancora una volta La Storia in Tavola, che negli scorsi anni, con la collaborazione preziosa di Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ha ospitato incontri sulla storia dell’alimentazione.

Premio “Il romanzo della storia” Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole:

Nel corso del Festival verrà assegnato, come nelle passate edizioni, il Premio “Il romanzo della storia”, che grazie a Banca Popolare FriulAdria-Crédit Agricole unisce èStoria e pordenonelegge.it. Il premio, rivolto a studiosi capaci di unire competenze scientifiche e divulgative, è stato vinto nelle scorse edizioni da Claudio Magris, Roberto Saviano, Max Hastings, Ian Kershaw, Corrado Augias, Daniel Goldhagen, Edward Luttwak e Luciano Canfora.

Diversi eventi in programma esploreranno il legame tra storia e letteratura, tra storia e cinema e teatro, per finire con la musica e lo sport; saranno organizzati spazi espositivi, spettacoli, proiezioni e reading, laboratori per bambini e ragazzi, oltre i consueti viaggi di carattere storico-turistico attraverso gli èStoriabus: un percorso guidato attraverso i luoghi-simbolo della Grande Guerra, corredato dai racconti degli storici che guideranno i visitatori dove la storia ha lasciato un segno indelebile.

Tra gli ospiti di questi anni Paul Kennedy, Dario Fo, Fréderic Attal, Roberto Saviano, John Hemingway, Cluadio Magris, Luciano Canfora, Sergio Romano, Emilio Gentile, Marc Augé, Tatiana Yankelevich, Richard Overy, Ian Kershaw, Lucy Riall, Paco Ignacio Taibo II, Jung Chang, Franz Ludwig Schenk Graf von Stauffenberg, Jon Halliday, Claude Mossè, Hans van

Wees, Richard Bosworth, Kevin Bales, Zygmunt Bauman, Anna Foa, Alessandro Barbero, Erwin Schmidl, Robert Kagan, Octavio Alberola, Piergiorgio Odifreddi, Nadia Toffa, Benny Morris, Giorgio Galli, Federico Rampini, Ernesto Galli della Loggia, Walter Veltroni, Uto Ughi, Tamin Ansary, Nicola Di Cosmo, Emanuele Severino, Andrea Giardina, Edward Luttwak,

Paolo Mieli, Farian Sabahi, Demetrio Volcic, Massimo Popolizio, Agnes Heller, Hew Strachan, Corrado Augias, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Massimo Fini, Giorgio Dell’Arti, Edoardo Boncinelli, Furio Colombo, Ely Karmon, Vito Mancuso, Alberto Melloni, Vittorio Sgarbi, Marcello Veneziani, Margherita Hack, Moni Ovadia, e molti altri.

Share Button

Comments are closed.