19/01/2018

Italia mia, la XIII° edizione di èStoria 2017, chiude in positivo. Forte affluenza nelle sedi del festival, anche quelle dislocate in zone meno centrali, tutto esaurito nelle tende dei Giardini Pubblici. Oltre 200 gli ospiti, tra storici, giornalisti, studiosi, autori, artisti e testimoni e 150 incontri.

«L’edizione 2017 di èStoria conferma un primato nazionale nell’ambito della divulgazione storica» ha dichiarato l’ideatore e direttore del Festival Adriano Ossola. «Avere assicurato al Festival continuità, ha consentito di raggiungere un risultato di eccellenza: ne nasce un senso di orgoglio per aver avuto a fianco un gruppo di persone dedite alla costruzione del Festival e per la partecipazione della città di Gorizia, che in èStoria si riconosce con entusiasmo e curiosità.»

Un programma quello di quest’anno che ha voluto riflettere sull’identità italiana, un tema politico-storiografico tra i più rilevanti di oggi, in un tempo che ha accelerato le trasformazioni e gli equilibri geopolitici mondiali e in cui il concetto di nazione ha subito trasformazioni impensabili alcuni anni fa.

Straordinaria la affluenza alla cerimonia premiazione di Alberto Angela che ha ricevuto il Premio èStoria alla divulgazione.

Particolarmente seguiti gli incontri con Andrea Gardini e Alessandro Barbero sull’eredità di Roma, con l’accademico della Crusca e linguista Luca Serianni con Raffaella Bombi (presidente della Società italiana di Glottologia) sulla lingua italiana e con Roberta Carlini, Emanuele Felice e Innocenzo Cipolletta che hanno riflettuto sulle conseguenze della crisi economica.

Posti in piedi all’incontro con Ernesto Galli della Loggia e Marco Travaglio che si sono confrontati sui mali dell’Italia ma anche all’incontro dedicato al libro e alla lettura dove sono intervenuti Gian Arturo Ferrari, Cesare de Michelis e Nigel Newton (presidente di Bloomsbury, che per primo ha dato fiducia al dattiloscritto di J.K. Rowling, pubblicando la saga di Harry Potter), coordinati da Cesare Martinetti.

Pubblico attento e partecipativo all’incontro con Guido Formigoni, Agostino Giovagnoli, Marcello Veneziani coordinato da Mario Brandolin sull’Italia repubblicana e con Bernard Guetta, Andrea Zannini, William Ward e Stefan Bielanski sull’identità europea.

Bielanski inoltre, nelle settimane precedenti al festival, ha organizzato un’anteprima di èStoria presso l’Università di Cracovia, d’intesa con l’Istituto Italiano di Cultura. Tenda piena nell’incontro con Antonio Padellaro che ha raccontato la sua storia professionale nel mondo del giornalismo italiano, ma anche durante l’intervento di Ciro Vestita che ha parlato di alimentazione, proprietà e controindicazioni degli alimenti, cibi da scegliere e cibi da rifiutare, evento realizzato in collaborazione con Ersa.

Pubblico stregato all’inaugurazione con Gian Antonio Stella che è intervenuto su Patria, Patrie, Patrimoni, ma anche in occasione delle testimonianze toccanti di Paola Del Din, staffetta partigiana e paracadutista, una delle pochissime donne medaglia d’oro al valor militare, e del Ministro Beatrice Lorenzin che ha raccontato la sua discendenza da esuli polesani. l’ultimo evento che sarà trasmesso in diretta streaming su facebook è stato riservato ad Alessandra Anticoli de Curtis, nipote di Totò, che ha ricordato il principe della risata nel cinquantesimo anniversario dalla morte.

Particolarmente apprezzati gli eventi legati agli anniversari: il centenario della battaglia di Caporetto, la rivoluzione russa e la Guerra dei Sei Giorni con Simon Dunstan e Ahron Bregman.

Tutto esaurito per le proiezioni di La lunga notte del ’43 e Todo Modo e della trilogia curata da Paolo Lughi con Viaggio in Italia, La dolce vita e Bianca, capolavori del cinema che raccontano la storia del nostro Paese, e dei tre documentari a carattere storico Il Golfo di frontiera, Trieste sognata e Il nemico su tutti i fronti, proiettati in collaborazione con la sede regionale Rai del Friuli Venezia Giulia.

Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio Venezia Giulia, Gli èStoriabus quest’anno hanno coniugato l’interesse per la storia con la passione per l’enogastronomia, dando vita al progetto èStoriawine, itinerari guidati in percorsi incantevoli pieni di storia e sapori.

Grazie alla collaborazione con interlocutori quali il Punto Giovani di Gorizia, l’Assessorato alle Politiche Giovanili di Gorizia e la Consulta Provinciale degli Studenti, lo Spazio Giovani ha allestito mostre, proiezioni, workshop per declinare il tema Italia mia secondo la loro sensibilità.

Grande successo e partecipazione attiva del pubblico per la VII edizione della gara di Diritto Internazionale Umanitario per studenti delle scuole medie superiori della città di Gorizia, organizzata dalla Croce Rossa Italiana-Comitato di Gorizia., nel secondo anno in cui la gara si svolge durante le giornate di éStoria.

Per la prima volta quest’anno, il social media team di èStoria ha dato vita alla social room del festival, offrendo al pubblico la possibilità di intervenire e interloquire in diretta con gli ospiti attraverso twitter, whatsapp, youtube e facebook.

Dalla Tenda Erodoto e dalla Tenda Apih gli eventi sono stati trasmessi in streaming dal sito èStoria per un totale di oltre 497.000 visualizzazioni.
Inaugurate quest’anno le dirette facebook, la diretta più seguita è stata la premiazione di Alberto Angela con 1157 visualizzazioni in contemporanea, e il video più seguito quello di Alberto Angela prima della premiazione, con 4300 visualizzazioni.
Twitter ha registrato una copertura di 141.000 persone, con 48.000 interazioni. La crescita delle interazioni ha toccato il +1500%
Il sito www.estoria.it ha registrato nei giorni della manifestazione oltre 109.000 visite,

èStoria Italia mia è stata resa possibile anche grazie agli oltre 30 volontari e 60 studenti dell’Istituto Pertini di Monfalcone e dell’Istituto D’Annunzio, del Polo Liceale di Gorizia, che hanno usufruito di questa esperienza come formazione nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

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