23/11/2017

ern YTUn tempo le chiamavamo moto da regolarità, si facevano gare su sterrato con moto che normalmente utilizzavamo su strada. Da diversi anni hanno deciso di inglesizzare assumendo il termine enduro che deriva da endurance (resistenza) per definire lo sport motociclistico fatto su strade e mulattiere aperte alla circolazione, per cui con mezzi in regola col codice della strada col codice della strada, targati, con le luci e le frecce e piloti con la patente che devono avere una resistenza fisica notevole. La Parigi Dakar è sicuramente l’evento più famoso di enduro. La specialità è sicuramente quella che consente a tutti di avvicinarsi al mondo delle competizioni fuoristradistiche, con mezzi economici nati per la circolazione normale, dimostrando le proprie capacità e la passione, prima di entrare nel mondo del motocross o supercross, dove affrontare impegni economici non indifferenti.

Proprio la grande passione regnante nel moto club Hard Tracks di Variano di Basiliano e il costante impegno della Pro Loco di Beano nei confronti dei giovani e dei bambini, hanno permesso un grande evento su un circuito, anzi due, realizzati appositamente per la festa denominata Hobby e Sport che ha visto oltre centotrenta centauri impegnati nella vera e sana competizione contro se stessi. Lo sport è gareggiare e vincere, ma spesso roviniamo le passioni, soprattutto dei giovanissimi, perché delusi dal mancato podio, lasciano scemare il desiderio e l’impegno. Questa festa non aveva bandiere a scacchi, non c’erano cronometristi ufficiali, ma solamente grande voglia di sfidare se stessi. Nessuno sa quanta grinta ci mettono i ragazzi quando sono i primi e gli unici a sapere se hanno migliorato o dove potevano aprire di più il gas.ern IMG_9992

Per genitori e organizzatori è stato uno spettacolo grandioso in una giornata che definire estiva è dir poco. Cielo limpido, sole caldo e tanta voglia di correre su due campi prestati da agricoltori a Beano di Codroipo (UD) con una sola pausa obbligata: il pranzo organizzato dalla Pro Loco con Nello e l’aiuto degli Alpini in pensione. Potrebbe essere stata una stupenda domenica all’aria aperta, un’esperienza indimenticabile per i motociclisti in erba o l’inizio di una carriera sportiva seguendo le orme del vicino di casa Edi Orioli, Vanni Cominotto, Maurizio Micheluz, e tanti altri campioni come il presidente del moto club Germano Uliano per le promesse dell’enduro mondiale.

Domenica 15 ottobre 2017 a Beano di Codroipo erano oltre 130 i ragazzi impegnati sotto il sole cocente, nei due circuiti realizzati ad hoc: uno per i mini campioni e l’altro per i grandi. Probabilmente avrebbero emulato i professionisti con soddisfazione anche se avesse piovuto, infangandosi completamente, si sarebbero divertiti sulla neve o tra lo sterco dei muli, ma un campo asciutto, pulito, solo con qualche pannocchia rimasta a terra dopo il raccolto, hanno dato grande gioia e soddisfazione sia agli enduristi, sia ai loro genitori!

ern IMG_9893Un’occasione di allenamento apprezzata dai più grandi, quelli che scherniscono e disprezzano i calciatori che si buttano a terra nella speranza di un fallo di rigore e non si rialzano senza l’intervento del medico dopo uno sfioramento. Ho visto piloti rovinare a terra, moto volare via e polveroni alzarsi in cielo, ma solo due pensieri nelle loro menti: non disturbare gli altri piloti e recuperare subito la moto per ripartire. Si è trattato di un’opportunità unica di confronto soprattutto per i giovanissimi. Il moto club Hard Tracks sta allenando bambini, coltivandoli come nuove e preziose piantine da far crescere protette e coccolate. L’enduro significa rispetto per l’ambiente, per le regole e le norme della strada. Probabilmente la migliore disciplina per formare i campioni delle due ruote di domani.

Marco Mascioli

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