05/04/2020

Via libera al confronto e monitoraggio settimanale sull’osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e potenziamento dei controlli: l’incontro via Skype tra Cgil,  Cisl, Uil di Trieste e il Prefetto Valerio Valenti segna l’avvio immediato – imposto  dall’emergenza Coronavirus COVID-19 – di un coordinamento permanente tra gli attori  responsabili della sicurezza dei lavoratori, tra cui il Prefetto e i Sindacati.

Sul tavolo, l’obiettivo comune e condiviso di vigilare sull’applicazione delle disposizioni  previste, a tutela della salute dei lavoratori, non solo dalla legge 81 del 2008, ma anche  dall’accordo, sottoscritto i giorni scorsi, da parti sociali, datoriali ed Esecutivo nazionale.

In una fase di breve e medio periodo saranno prioritariamente individuate talune azioni– si legge in un comunicato congiunto – che puntano a tutelare i lavoratori, con  particolare attenzione a quelli più esposti, come chi si occupa dell’assistenza alle  persone e gli addetti alla distribuzione alimentare, figure professionali indispensabili e  la cui incolumità va salvaguardata, così come quella delle persone che necessariamente  ne sono a contatto.  

L’incontro  ha evidenziato anche l’urgenza di vigilare e trovare pronte soluzioni alla  carenza e difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi di protezione, a partire dalle  mascherine, e in tal senso le Organizzazioni sindacali hanno rappresentato al Prefetto  l’esigenza di garantire il massimo grado di tutela per il personale sanitario.

Quanto alle modalità operative dell’accordo raggiunto oggi, sarà costituito presso la Prefettura un punto unico di coordinamento, dove le organizzazioni sindacali e datoriali  potranno far pervenire le segnalazioni su eventuali difformità rilevate rispetto alle  norme vigenti sulla sicurezza di lavoratori ed, in generale, di tutti i cittadini. Un modello  che parte da Trieste, ma che lo stesso Prefetto non esclude possa essere replicato come  buona prassi anche agli altri territori del Friuli Venezia Giulia, partendo dal Tavolo di  concertazione regionale già concordato.

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