05/04/2020

Se le autorità pubbliche per l’emergenza coronavirus hanno varato importanti interventi di sostegno alla liquidità delle aziende, in particolare è stata prorogata la “moratoria ABI” e, lo scorso martedì, è stato promulgato il decreto legge 18/2020 “Cura Italia”, da parte sua CiviBank ha intrapreso da subito la strada della sospensione ex DL 18/2020 (Cura Italia) delle rate di finanziamento.

Le 64 filiali della banca in Friuli Vg e Veneto restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito internet dell’Istituto sono disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

Nel dettaglio i provvedimenti adottati::

Micro Piccole e Medie Imprese

È prevista la possibilità di sospensione totale fino al prossimo 30-09-2020

In presenza dei requisiti, non viene pregiudicato un’eventuale ricorso successivo alla sospensione o allungamento della durata (previsti dalla Moratoria ABI) agli interventi di rinegoziazione del debito previsti dal DL 18/2020

Non sono previsti oneri accessori per i clienti

Sono minori le formalità di gestione delle pratiche e dei garanti

“Il periodo di sospensione – dichiara il direttore commerciale di CiviBnak Maurizio Gattesco – ci consentirà di impostare al meglio le soluzioni finanziarie per i nostri clienti, anche alla luce dei provvedimenti di sostegno che ai vari livelli (Regione, Stato, ed Unione europea) si stanno predisponendo. Con riferimento, in particolare, alle garanzie del Fondo di Garanzia L.662/1996 (anche sulle rinegoziazioni del debito), dei Confidi, degli altri provvedimenti anticipati nel DL 18/2020.

Clienti privati

CiviBank, inoltre, intende operare attraverso forme di sospensione dele rate anche nei confronti dei clienti pribvati con modalità analoghe a quelle previste per le imprese, sia sui mutui ipotecari (credito ipotecario ai consumatori) che sui prestiti (credito al consumo).

Solidarietà

Il cda della banca cividalese presieduto da Michela Del Piero ha deliberato di aderire alla raccolta fondi promossa da Confindustria Udine a sostegno del Dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Asl del capoluogo friulano con un contributo di 50 mila euro (comprensivo anche della quota di sottoscrizione del circolo dipendenti della banca).

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