23/07/2019

L’ecosistema del pianeta terra, vale a dire l’insieme funzionale di tutti gli organismi viventi e dei fattori ambientali ad essi relativi, con cui le varie specie interagiscono, dovrebbe essere perfetto. La biosfera è l’involucro più esterno del nostro pianeta, dove si sviluppa la rete d’interazione tra vivente e non vivente. La colonizzazione di questi ambienti è regolata, nello sviluppo e nelle regressioni, dai valori estremi che possono raggiungere i fenomeni fisici all’interno di questi sistemi. Lo scambio d’energia, in ogni sua forma, parallelamente allo scambio di materiali, regola il mantenimento della vita. Una struttura ordinata che interagisce in questo modo è definita ecosistema che tende sempre ad una situazione d’equilibrio. Sono, infatti, le condizioni stabili in tempi lunghi che favoriscono lo svilupparsi in maniera florida della vita. 

Tutti gli esseri vivono in armonia con gli altri presumibilmente coscienti nel limite della loro sopravvivenza, tranne uno. 

La gazzella sa che potrà mangiare ciò che la natura le offre, non si sognerà mai di coltivare il terreno o d’irrigarlo, però se vedesse il leone, sarà bene che cominci a correre, giacché sa anche che a sua volta lei rientra nel regime alimentare dei carnivori. L’obiettivo della sopravvivenza non è mai stato sufficiente per mantenere in vita una specie. Nonostante le migrazioni, alcuni fenomeni hanno determinato la scomparsa di diverse specie come i dinosauri. 

Da anni però c’è una varietà di animale che si è autonomamente eretto al sopra di ogni regime alimentare, distrugge ogni cosa, uccide e crea habitat esclusivi che non consentono la convivenza con altri animali o vegetali. Si tratta di un mammifero che nella totale sconsiderazione della natura e l’egoismo spesso insignificante, agisce con avventatezza anche solo a scopo sperimentale. 

Le religioni sono state in tanti casi promotrici e motori di questo agire nel disprezzo di ciò che non è umano. Tutto l’universo è a suo uso e consumo, l’intero pianeta, gli animali e ancor più i vegetali, hanno il solo scopo di esaudire i suoi desideri. 

Da sempre grande curioso, studioso e sperimentatore, finora ha quasi sempre agito senza rispetto e all’insegna del puro egoismo. Poi qualcuno si sveglia con l’idea geniale di far pesare le coscienze generali e puntando il dito sugli altri, aizza folle di incoscienti con l’hamburger in una mano e la bottiglia PET con una bibita gassata nell’altra, per urlare in tutto il mondo in un venerdì, facendo da eco a una sedicenne svedese che non dimostra nemmeno la sua età. Politici e politicanti che giammai farebbero nulla dal punto di vista legislativo, rilanciano accuse generiche sugli “adulti” che utilizzano il pianeta come un bidone dei rifiuti. 

Questi ed altri erano i temi che hanno spinto il “Medio Friuli in MoVimento”, ovvero il Movimento 5 Stelle del Medio Friuli, ad organizzare una serata all’interno della sala espositiva della Banca Ter di Codroipo con ospiti eccellenti tra cui il capogruppo M5S in Consiglio Regionale, Andrea Ussai, il consigliere Regionale Cristian Sergo, il consigliere comunale di Trieste, Gianrossano Giannini, il referente del gruppo Medio Friuli in Movimento, William Venier, che ha organizzato l’evento e Ilenia Sbrugnera in qualità di moderatrice,  oltre a tutte le persone impegnate nel Medio Friuli in Movimento, con Stefano Senni e Massimiliano Carretti.

Dopo la proiezione di un video musicale con un rapper americano, sottotitolato in italiano, si è alzato l’imprenditore Marco Attisani, gridando contro chi sfrutta ancora una volta l’occasione di parlare di ecologia, per fare soldi e attirare l’attenzione, riferendosi al video. Ci vogliono fatti concreti e meno urla promozionali. 

Tornando a noi, alle persone occidentali, definite dei Paesi evoluti, che devono combattere con politici incapaci che pensano solo ad agevolare i miliardari industriali nelle loro opere di distruzione del pianeta, ci sono tante cose che possiamo fare e, anche se possono apparire futili o inutili, rappresenteranno una soluzione migliore rispetto al gridare al vento accuse agli adulti. Questo lo scopo dell’incontro di Codroipo dove si sono condivise le idee per migliorare tutti insieme o quantomeno cercare di non contribuire al peggioramento dell’inquinamento. 

Dalla raccolta differenziata all’utilizzo della lavatrice solo quando piena, dalle lampade al led ai pannolini riciclabili, dal minor utilizzo della carne alla scelta di prodotti locali, dall’andare a piedi o con i mezzi pubblici all’utilizzo di bicchieri di vetro o di ceramica anche nei distributori automatici. Tanti piccoli gesti che consentono ad ognuno di noi di contribuire senza grandi rinunce. Continueranno a perforare per estrarre petrolio e altri fossili, produrranno ancora platica e carburanti inquinanti, faranno viaggiare le merci principalmente su camion, navi e aerei dai consumi indicibili, ma se noi cambiassimo le nostre abitudini, prestando maggiore attenzione, anche nelle scelte elettorali, come tante formichine, potremmo costruire concretamente un mondo migliore. 

Altra iniziativa lodevole e degna di nota quella proposta dallo stesso gruppo Medio Friuli in Movimento per domenica 31 marzo con lo “Spazzaday” per pulire piazza Giardini e dintorni a Codroipo. Altra dimostrazione di risposte concrete con soluzioni applicabili. Essere il cambiamento sostenibile con azioni quotidiane.      

Marco Mascioli 

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