24/02/2020

Sarà anche magra consolazione, ma almeno può essere utile a diminuire la tensione. Il caso planetario wolksvagen, al dedicheremo dei servizi calibrati in ambito euroregionale, visto che di queste automobili ne girano parecchie, ci fa riflettere. Chi guida wolksvagen, di solito si vanta molto di averla e non mancano i paragoni snobbistici nei confronti di altre marche. Di certo sono automobili ben costruite, con una marcia in più sotto diversi punti di vista e sarebbe ingeneroso negarlo. Il tradimento epocale che si è verificato in queste ore, prodotto da una scelta illegale da parte della casa automobilistica, è più che altro nella fiducia e in quella “certezza” di serietà che i gli automobilisti wolkvagen davano per scontata…perchè i tedeschi sono tedeschi, e bla bla… certo non si può fare di tutta l’erba un fascio alla luce di questa super truffa e dovremmo imparare a non generalizzare su quelli che sono stereotipi del tipo che tutti gli italiani sono furbi e che tutti i tedeschi sono perfetti….le cose evidentemente non stanno così e non lo sono mai state.

Quello che oggi fa la differenza è la velocità supersonica in cui certe verità vengono comunicate al mondo, con tutto quello che ne consegue…crolli di borsa, indagini planetarie, figuracce cosmiche e danni miliardari. Ed allora ci viene in mente la rabbia e l’angoscia ( la prima per la faccia e la seconda per le tasche ) in cui il Friuli si è trovato infilato per il caso eclatante del Sauvignon. Automobili e vino saranno anche merceologicamente distanti ma gli effetti dovuti per chi prende in giro il mercato sono identici, non tanto per i numeri, sempre e comunque dolorosi, ma per la credibilità di intere filiere produttive. Nel caso di wolksvagen come del sauvignon a pagare saranno più gli onesti che i disonesti. E tutto perchè stiamo dimostrando di essere fallaci a monte, sui controlli stringenti che ogni filiera richiede ,su quel “laissez faire” che annacqua controlli e controllori, che non ha determinato rigore nel caso del sauvignon come anche nei test con i quali le automobili vengono controllate. Come per il sauvignon tutti sapevano del mercato dei correttori di profumo, così nel settore dei collaudi automobilistici…tutti sanno che ci sono i trucchi per aggirare i parametri di collaudo sulle automobili e che il collaudo in officina potrebbe essere piuttosto lontano dalla realtà. Un sistema a maglie larghe che non filtra abbastanza perchè va bene così…fino alle catastrofiche conseguenze della “sgamatura”.

GB

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