23/07/2019

Intorno l’otto marzo tutti pensano alle donne, alle mimose e alle frasi carine o simpatiche dedicate a loro. Alle volte sono anacronistiche, in una regione come la nostra, dove crediamo, anzi speriamo, non esistano più casi di soprusi o maltrattamenti nei confronti delle donne, ma alle volte ci dobbiamo ricredere. 

Ho ricevuto da un’amica (avvocato di fama), in uno dei tanti gruppi WathsApp, il classico messaggino per l’occasione il cui testo mia lasciato esterrefatto. “Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna”. (William Shakespeare). Comprensibili asserzioni data la firma di colui che visse tra il 1564 e il 1616, ma frasi  non più realistiche se contestualizzate in quelle parti del mondo in cui  non si è rimasti fermi al medioevo, mentre per quei paesi in si vive ancora il medioevo ( inutile citarli perché tutti sanno dove si trovano)  le espressioni Shakespeariane mantengono ancora la loro freschezza. Non invito a dimenticare il passato.  In quelle parti di di mondo che glielo consentono  , le donne devono cogliere forza e determinazione per ribellarsi ed ottenere libertà e rispetto come essere umano, magari facendosi aiutare da qualcuno, in funzione della gravità del caso. 

Innegabile che l’uomo, probabilmente per sua natura, considera pericolose le persone diverse e ci sono evidenti differenze esteriori con le donne, tanto quanto con chi ha un colore della pelle diverso, dissimile religione o tradizioni, costumi e usi disuguali. Così ci sono stati nel passato tanti momenti bui in cui la sopraffazione e la voglia di supremazia ha portato a guerre, più o meno sante, invasioni, schiavismo e maltrattamenti. I passi in avanti fatti negli ultimi cinquecento anni e in particolare dalle donne con le lotte degli ultimi cinquanta, si auspica abbiano consentito a tutte, almeno alle residenti nel nostro territorio, di conseguire il rispetto come esseri umani. Non superiori ne inferiori, le donne devono avere pari diritti, dignità e possibilità. Ci sono ancora tante persone che si lamentano, sia tra i maschi, sia tra le femmine, ma quello sta diventando sempre più un passatempo per qualcuno che non ha il coraggio di analizzare le proprie scelte in relazione alle opportunità della vita. 

La cronaca però riporta ancora tanti casi di violenze in casa da parte di fidanzati, mariti e compagni, ovvero per strada da malviventi e a quanto pare sono notizie che “tirano” per cui hanno sempre grande risalto nelle testate che si occupano di cronaca spicciola. Quindi il problema del “sesso debole” persiste fintanto che alcuni energumeni vivono la loro insufficienza celebrale, compensandola con la forza fisica. Da questi rischi, in particolare per le donne, è nato da tempo lo sportello d’ascolto, con un ambulatorio ospitato presso la sede dell’ANDOSdi Codroipo, in piazza Dante al primo piano della ex scuola elementare che, previo appuntamento, riceve coloro che hanno prenotato al numero 392/5435847 (lun-ven 9-14), oppure scrivendo un’e-mail ad ascolto@irss.it, o altrimenti compilando la richiesta on line sul sito del Comune di Codroipo(“Progetto Antiviolenza – Sportello d’ascolto”). In ogni caso è garantita la riservatezza al punto tale che le prenotazioni e gli incontri si possono svolgere anche solo comunicando le proprie iniziali, non serve nome e cognome. 

Tra le iniziative del Comune di Codroipo, grazie ai contributi regionali, si è svolta una conferenza presso la biblioteca comunale dal titolo: Immagine di sé, autostima, autoprotezione e costruzione del proprio benessere. Relatore lo psicologo e psicoterapeuta Andrea Mian. In quest’occasione è stato presentato anche il corso di autodifesa organizzato dal Corpo Associato di Polizia Locale del Medio Friulidei Comuni di Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada e Codroipo. Il corso è composto da moduli formativi che tengono conto dell’esigenza di unire alla preparazione tecnica sull’autodifesa anche importanti nozioni relative alla sicurezza, alla prevenzione e alla promozione del proprio benessere. Il comandante Franco Fantinatoha raccontato con grande enfasi che, data l’ampia partecipazione, il corso sarà diviso in due gruppi per soddisfare tutte le richieste. 

La serata introdotta da Sandro Bressanutti, responsabile dell’ufficio istruzione, cultura, sport e tempo libero di Codroipo, è stata piena di interessanti spunti di riflessione sia per le donne, sia per gli uomini presenti. Tra il pubblico anche l’assessore alla famiglia, politiche giovanili e pari opportunità, Fabiola Frizza.

L’importanza dei corsi di difesa personale, che si svolgono nella palestra dell’ex scuola comunale a Biauzzo di Codroipo, risiede principalmente nell’agevolare l’acquisizione della consapevolezza di sé stessi e fiducia nelle proprie capacità. Anche se obiettivamente non fosse il caso di rispondere fisicamente a un attacco di un energumeno, la donna dovrebbe acquisire sicurezza nelle proprie capacità e grazie al corso gratuito di autodifesa femminile e sicurezza, composto da moduli formativi che tengono conto dell’esigenza di unire alla preparazione tecnica sull’autodifesa anche importanti nozioni relative alla prevenzione e all’autocontrollo. Apparire sicura di sé, affrontando o meglio evitando il potenziale aggressore, normalmente è la soluzione migliore. 

Marco Mascioli 

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