22/02/2018

Alle dichiarazioni inviate alla stampa dai candidati di Forza Italia Laura Stabile e Franco Dal Mas e in merito alle modalità di soccorso ad una persona anziana investita da un’auto mercoledì scorso a poche centinaia di metri dall’ospedale di Tolmezzo( che riproponiamo in calce) il direttore sanitario dell’EGAS, Michele Chittaro

La Direzione Sanitaria della Sala Operativa delle Emergenze Sanitarie, in merito a quanto accaduto a Tolmezzo qualche giorno fa (investimento nelle vicinanze dell’ospedale), precisa quanto segue:

– la prima richiesta di soccorso giunge in centrale alle 10:27 per un investimento che viene classificato come urgente (con la necessità di una ambulanza con personale qualificato); al momento dell’evento l’ambulanza di Tolmezzo era impegnata in un intervento urgente e pertanto viene attivato il mezzo più vicino che parte da Paluzza alle 10:31.

– alle ore 10:40 la centrale riceve l’unica telefonata di sollecito da parte di un cittadino nella quale, in momenti successivi, intervengono anche un medico presente sulla scena e il volontario dell’ambulanza casualmente sul posto. L’operatore della Croce Rossa si rende disponibile a caricare l’infortunato a bordo del mezzo ma l’operatore della centrale, verificato che l’ambulanza con infermiere era in arrivo nel giro di 3-5 minuti, preferisce attendere. La telefonata si conclude alle 10:43 con in sottofondo la sirena del mezzo in arrivo (17 minuti e non 55 come indicato nell’articolo). La signora è a bordo dell’ambulanza alle 10:50 e alle 10:51 è al Pronto Soccorso di Tolmezzo.

Si ritiene pertanto che l’operatore abbia agito rispettando le regole del soccorso e garantendo la massima sicurezza all’infortunato (tenuto conto delle tempistiche e della presenza di un medico sulla scena). Rispetto al numero di mezzi di soccorso disponibili, con l’attivazione del nuovo piano dell’emergenza urgenza, la Carnia ha a disposizione nelle ore diurne 2 mezzi di soccorso in più rispetto al passato. Una analoga situazione un anno fa avrebbe richiesto l’invio dell’ambulanza di Gemona.

 

DAL MAS-STABILE: LA RIFORMA SANITARIA FVG METTE A RISCHIO INCOLUMITA’ PERSONE

«Le assurdità della riforma sanitaria Serracchiani – Telesca mettono ogni giorno a rischio l’incolumità delle persone, costringendo gli operatori a sottostare a procedure senza senso». Lo dichiarano congiuntamente i candidati di Forza Italia Laura Stabile e Franco Dal Mas, di fronte ad un disservizio capitato a Tolmezzo. «Il sistema sanitario – continuano i due candidati di Forza Italia – oggi vive una situazione di gravissima crisi, causata dai nuovi assetti organizzativi determinati dalla riforma. Una situazione da risolvere immediatamente».

Il fatto in questione è accaduto mercoledì scorso a Tolmezzo: una signora di 82 anni, investita da un’auto è stata scaraventata a terra a poche centinaia di metri dall’ospedale del capoluogo carnico. E’ stata soccorsa dai passanti, fra i quali un medico, e raggiunta da un ambulanza della CRI che rientrava dopo aver lasciato un paziente nel vicino ospedale.

Dopo aver messo in sicurezza la donna, gli operatori hanno contattato la centrale 118 di Palmanova per chiedere l’autorizzazione al trasporto fino al vicino ospedale, sentendosela negare dal centro operativo per il quale, seguendo le direttive, l’infortunata doveva esser caricata dall’ambulanza che stava arrivando da Paluzza distante quasi 20 chilometri. Nonostante le ripetute telefonate al 118 l’operatore della centrale è stato irremovibile: l’unica autorizzata a trasportare l’investita nell’ospedale di Tolmezzo, distante 200 metri, era l’autoambulanza proveniente da Paluzza.

Una situazione paradossale che ha visto l’anziana rimanere sull’asfalto dalle 10.25 alle 11.20 prima di essere caricata sull’autoambulanza autorizzata al suo trasporto.

«Quanto accaduto – concludono i candidati di Forza Italia, Laura Stabile e Franco Dal Mas – mette sotto accusa la catena di comando della sanità. Le vittime di questo pericoloso pasticcio sono i cittadini e gli stessi operatori sanitari che si trovano ad applicare procedure assurde, trasformandosi, loro malgrado, in professionisti inibiti dall’esercizio del buon senso. Sono gli stessi medici e infermieri che prima del combinato disposto NUE 112 e SORES 118 a Palmanova avevano assicurato per tanti anni un servizio di soccorso rapido ed efficace in tutto il Friuli Venezia Giulia».

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