22/04/2018

Domani, 9 marzo, alle ore 18 sarà inaugurata la mostra “Elisabetta d’Austria. Donna, Imperatrice, Viaggiatrice”.
Realizzata dal Comune e curata dal Centro Ricerche Turismo e Cultura di
mostra2Gorizia, l’esposizione
rimarrà aperta fino a metà giugno. Nasce dal frutto di importanti
collaborazioni e sinergie operative conla Fondazione Coronini,
con i Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste e con il Polo Museale del
Friuli VeneziaGiulia, in collegamento
con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
L’esposizione è curata da Marina Bressan e Marino De Grassi con la
partecipazione e la consulenza, anche in catalogo,
di Cristina Bragaglia, Rossella Fabiani, Lorenza Rescinitti e Claudia
Colecchia mentre Emanuela Uccello è la referente
organizzativa e scientifica interna al Comune di Gorizia.
La mostra occuperà tutti e tre i piani di Santa Chiara, ove saranno esposte
circa duecento opere tra cui alcuni importanti
dipinti con ritratti e vedute, incisioni e litografie, oggetti e vestiti,
panorami, bandi, documenti, libri e vari
pregevoli oggetti relativi alle vicende dell’imperatrice Elisabetta
d’Austria (1837-1898), più nota al largo pubblico
come Sissi. L’intento dei curatori è quello di offrire al visitatore,
attraverso una ricca e in parte innovativa esposizione
di materiali rigorosamente originali, una autentica restituzione della
dimensione storica di Elisabetta d’Austria, imperatrice
e regina d’Ungheria, troppe volte proiettata nel mito e rappresentata in
modo non sempre corrispondenteSissy
a unarealtà complessa e talora drammatica, comunque sempre interessante.
I materiali esposti provengono, oltreché dagli enti già citati, dai Musei
Provinciali di Gorizia, dalla Galleria Palatina
di Palazzo Pitti, dal Castello di Miramare, dal Museo Tecnico Navale della
Marina Militare di La Spezia, dall’Archivio
di Stato di Gorizia e dall’Archivio del Comune di Trieste, dalle
Biblioteche Statali di Trieste e di Gorizia, nonché da
esponenti della nobiltà asburgica e da numerosi collezionisti privati.
Durante i tre mesi di apertura della rassegna funzionerà il rapporto
scuola-lavoro con istituti scolastici cittadini, come già avvenuto con le
precedenti mostre “Quattro secoli di Asburgo” e
“Nel segno di Klimt”. Le didascalie e gli spiegoni saranno in italiano e in
inglese. L’ingresso in mostra sarà
gratuito. Il catalogo sarà pubblicato da Edizioni della Laguna.

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