21/10/2018

Il programma su disagio e abbandono universitario proposto da Silvana Cremaschi, segretaria della VI Commissione consiliare del Friuli Venezia Giulia ha trovato l’adesione dei rettori dell’Università di Udine e di Trieste e del direttore della Sissa.

In Friuli Venezia GIuia. dove da tempo c’è collaborazione tra Regione e mondo universitario, i tre atenei, stanno portando avanti numerose attività in sinergia, “Il percorso intrapreso – sottolinea De Toni, rettore dell’ateneo udinese – è segno di un terreno fertile”.

Il rapporto con la Regione si arricchirà ora ulteriormente con la realizzazione di questo programma che affronterà due dei temi più spinosi: l’abbandono e il disagio universitario.

Gli abbandoni e l’inattività universitaria dipendono spesso dall’accumulo di ritardi nell’accumulare crediti formativi durante il percorso di studio. “Con il progetto Agiata-Mente – evidenzia il rettore dell’ateneo friulano – abbiamo messo in atto due linee di sviluppo, la prima sull’individuazione del disagio con il supporto dei canali più tradizionali come il servizio di consulenza psicologica fino a quelli più innovativi come un gruppo su facebook, la seconda sulla promozione dell’agio, fornendo agli studenti una serie di abilità utili e concrete per adattarsi al percorso universitario relative ad esempio al metodo di studio e alla gestione dell’ansia”.

Un altro ambito di collaborazione è quello della divulgazione scientifica. “Per rendere appetibile il percorso universitario è necessaria una azione importante di divulgazione scientifica e di supporto, anche economico, alla famiglie – evidenzia Fermeglia, rettore dell’ateneo triestino – affinché spingano i giovani ad intraprendere gli studi universitari. Esistono a livello regionale degli esempi virtuosi di divulgazione, come l’iniziativa flash forward, che vuole portare la scienza nelle scuole superiori al fine di invogliare i giovani ad un percorso universitario. Se a queste iniziative si potesse aggiungere anche un aiuto economico, sotto forma di supporto alle famiglie per il pagamento delle tasse universitarie, sono convinto che il numero di studenti universitari regionali potrebbe aumentare”.

Infine, progetti di grande rilievo sono quelli già avviati nel campo della ricerca. “Con l’importante finanziamento della Regione – sottolinea Stefano Ruffo, direttore della Sissa – le Università di Udine e Trieste e la Sissa stanno collaborando alla creazione di un laboratorio di meccatronica, al potenziamento del calcolo ad alta prestazione ed alla realizzazione di un nuovo centro regionale per la cura del cancro e delle malattie neurodegenerative”.

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