16/06/2019

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“La denatalità è un problema che attanaglia la nostra società a cui dobbiamo dare risposte forti in termini di servizi e di risorse ma anche attraverso un processo culturale. L’accoglimento della proposta del Fvg di istituire un gruppo di lavoro con Carinzia e Veneto per affrontare il tema, all’interno del programma del Gruppo europeo di cooperazione territoriale Euregio Senza Confini (Gect), mi riempie di soddisfazione perché le politiche sulla famiglia sono essenziali e, se condivise, possono avere ancora maggiore successo”.

Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in occasione della 13. assemblea del Gect, tenutasi nel palazzo del Land Carinzia a Klagenfurt, a cui hanno partecipato il presidente della Carinzia, Peter Kaiser, l’assessore a Programmazion e Fondi Ue del Veneto, Federico Caner, e i rappresentanti del sistema camerale transfrontaliero (Unioncamere Veneto, Camere di commercio Venezia Giulia Pordenone-Udine, Camera dell’economia della Carinzia). Nell’occasione è stato siglato anche l’accordo in materia di attività produttive fra il Gect e il sistema camerale transfrontaliero di Carinzia, Fvg e Veneto.

“Il protocollo – ha sottolineato Fedriga – punta a una collaborazione che non riguarda solo aspetti di carattere economico e di investimento ma anche di innovazione e reciproco scambio di competenze scientifiche e tecniche che possono garantire ricadute positive al nostro territorio”.

Sottolineando la validità di Euregio, “una delle realtà più virtuose a livello europeo, riconosciuta dall’Unione Europea quale migliore pratica a livello continentale”, il governatore del Fvg ha evidenziato come “la Regione è pronta ad incrementare la collaborazione con il Gect perché il nuovo modello di Europa deve partire dai territori”.

“Le prospettive per il 2019 illustrate nell’assemblea- ha proseguito Fedriga – hanno riguardato un ampio ventaglio di progetti di collaborazione che, oltre a quelli di carattere economico, riguardano il tema dei trasporti, del turismo, della logistica, della cultura e della formazione”.

Nel corso dell’assemblea sono stati illustrati alcuni progetti del Gect Euregio Senza Confini legati alla programmazione europea: fra questi, Senza Confini Education and Training Network (Scet-Net).

Il progetto, approvato e finanziato dal Programma Interreg V A Italia Austria 2014-20, punta ad avviare una stabile cooperazione istituzionale per avviare modelli pedagogici e percorsi di scambio transfrontalieri per studenti e apprendisti, a partire dai 16 anni, garantendo il riconoscimento delle competenze e l’adozione di pratiche organizzative condivise, replicabili e sostenibili.

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