18/12/2018

Il gruppo Panificatori di Confcommercio provinciale di Udine, con il suo presidente Pierluigi
Orlandi, plaude al Decreto interministeriale 131 che fa definitiva chiarezza sul pane a vantaggio
dei consumatori. Nel testo si precisa infatti che va denominato come «fresco» il pane preparato
secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o
surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi
conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. Inoltre si dovrà intendere per
«panificio» la sola impresa che dispone di impianti di produzione di pane ed eventualmente
altri prodotti da forno e assimilati o affini e svolge l’intero ciclo di produzione dalla lavorazione
delle materie prime alla cottura finale. Di qui l’obbligo di porre in vendita il prodotto con una
dicitura aggiuntiva che ne evidenzi il metodo di conservazione utilizzato. «Siamo orgogliosi –
sottolinea Orlandi – che una norma proposta dai panificatori di questa regione oltre 12 anni fa
oggi sia legge nazionale, a vantaggio dei consumatori che potranno acquistare il pane
correttamente informati e di tutti i fornai italiani che potranno finalmente valorizzare
pienamente il proprio lavoro».

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