23/07/2019

Tutelare e sostenere lo sviluppo dei siti regionali dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, aiutandoli a mantenere i livelli di eccellenza che hanno consentito loro di ottenere tale riconoscimento. È questo l’obiettivo del disegno di legge inerente le “Misure di sostegno a favore del patrimonio regionale inserito nella lista del patrimonio mondiale posto sotto la tutela dell’Unesco”, illustrato all’Esecutivo regionale dall’assessore alla Cultura. Il documento, che la Giunta vuole sottoporre in tempi brevi al vaglio del Consiglio regionale e del Consiglio delle autonomie locali (Cal), consentirà di dare risposte concrete alle esigenze dei siti tutelati che sono emerse anche nel corso dell’incontro di ieri tra l’assessore alla Cultura e i sindaci dei Comuni interessati, ovvero Cividale, Palmanova, Caneva e Polcenigo.

Nello specifico, il ddl conferma l’impegno permanente della Regione per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dei beni inseriti nella lista dei patrimoni culturali mondiali e anche del patrimonio immateriale e naturale, nella prospettiva di uno sviluppo integrato sostenibile dei territori interessati. Il tutto attraverso un processo partecipato e nel rispetto delle competenze dei soggetti pubblici e privati coinvolti.

La proposta, che è ancora in via di definizione, sancisce e regola le forme di sostegno a favore dei siti Unesco regionali e stabilisce finanziamenti annuali per far fronte agli oneri di gestione ordinaria e finanziamenti specifici per le altre azioni, tra le quali la promozione. In tali finanziamenti non saranno ricompresi la Zona archeologica e Basilica Patriarcale Aquileia e il sito naturale Dolomiti Unesco, che già godono di finanziamenti dedicati. Sono, invece, previste misure regionali di sostegno per conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale immateriale del Friuli Venezia Giulia.

Il ddl istituisce, infine, all’interno della Regione un’apposita struttura che garantisca il necessario supporto tecnico operativo per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio mondiale culturale, anche immateriale, e per il sostegno ai progetti di inserimento di nuovi beni nella lista del patrimonio mondiale culturale dell’Unesco.

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