03/08/2020

Grazie ai fondi raccolti durante il lockdown il reparto di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia del Burlo Garofolo di Trieste ha potuto potenziare la strumentazione e i servizi messi a disposizione dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

Un nuovo ecografo di ultima generazione e il sostegno finanziario per consentire la presenza costante nel reparto di Terapia intensiva  sono il risultato del grande impegno dell’Associazione “Scricciolo” a favore dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” che non è venuto mai meno, neanche nei difficili momenti del lockdown quando per Scricciolo e le altre associazioni di volontariato è stato impossibile organizzare le tante iniziative di raccolta fondi e di incontro delle famiglie e della cittadinanza.

“Queste donazioni – sottolinea il Vicepresidente delle Regione, Riccardo Riccardi – sono un’altra azione concreta di solidarietà e di vicinanza da pare dell’Associazione Scricciolo a supporto della Terapia intensiva neonatale e Neonatologia del Burlo Garofolo».

«Siamo particolarmente grati a “Scricciolo” – afferma il Direttore Generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò – che nel periodo più difficile dell’emergenza ha continuato a garantire il proprio sostegno al nostro Istituto, moltiplicando i propri sforzi ed elargendo al Burlo due donazioni di grande importanza e utilità ».

A raccontare l’impegno di “Scricciolo” è la presidente dell’associazione, Serena Bontempi di Roccaspada: «Nonostante le difficoltà di questo anno sfortunato, grazie al lavoro prodotto nel 2019 – spiega -, anno prolifico di donazioni ed eventi, abbiamo potuto concretizzare nel corso di questi mesi alcuni interventi interessanti a favore del reparto di Terapia intensiva neonatale e Neonatologia dell’Irccs “Burlo Garofolo”, sia con l’acquisto di strumenti elettromedicali e dispositivi sanitari, sia con un progetto mirato al sostegno dei nostri genitori. Il reparto Terapia intensiva neonatale e Neonatologia di infatti, oggi può contare su un nuovo ecografo portatile tecnologicamente all’avanguardia. L’Associazione ha potuto, inoltre, finanziare i costi per la presenza costante di una psicologa nel reparto, prezioso sostegno dedicato esclusivamente ai genitori dei piccoli pazienti.

Tutto questo – prosegue la presidente di “Scricciolo” – è stato possibile grazie alle donazioni di alcune aziende, associazioni e di numerosi privati cittadini e famiglie.    I bambini e le bambine vengono al mondo ogni giorno per la gioia di tutta l’umanità, ma il 10% lo fa in tempi non adatti o in modi difficili.  L’Associazione con i propri mezzi e le proprie forze cerca di rendere questi passaggi migliori da un punto di vista clinico, ma anche accettabili da un punto di vista umano, promuovendo tutte quelle attività che possano sostenere le famiglie in questo percorso particolare di genitorialità.

«La macchina donata – spiega il dott. Francesco Maria Risso, direttore della struttura complessa di Tin e Neonatologia – è un ecografo di ultima generazione che permette di eseguire esami in modo sempre più preciso e accurato. Le sue caratteristiche (ecografo portatile) permettono inoltre di eseguire esami anche in luoghi diversi dal reparto, finanche in autoambulanza durante il trasporto neonatale (se necessario) Grazie a questo macchinario siamo in grado di valutare la anatomia e funzionalità cardiaca, polmonare e cerebrale. Inoltre – continua Risso – la presenza costante di uno psicologo è ormai un requisito imprescindibile per un reparto di terapia intensiva neonatale del terzo millennio. Questo infatti permette di prendersi cura a 360° non solo dei nostri “scriccioli”, ma anche del nucleo familiare in toto (mamme papà nonni e fratellini) ».

Share Button

Comments are closed.